Lecce, niente assorbenti dopo le 18 al supermercato in zona rossa: “non sono beni di prima necessità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2021 8:50 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2021 8:50
Puglia assorbenti

Puglia, assorbenti negati al supermercato dopo le 18 (Ansa)

Lecce, niente assorbenti dopo le 18 al supermercato in zona rossa. Una ragazza di 22 anni, Alessia Ria, è stata costretta a denunciare su Facebook quella che appare come una vera e propria discriminazione. 

Lecce, niente assorbenti dopo le 18 al supermercato in zona rossa

I tamponi assorbenti infatti non sono considerati “beni di prima necessità”. Per questo, alla ragazza andata al supermercato per comprarli è stato opposto un netto quanto gretto rifiuto.

Dopo le 18 il protocollo sanitario vigente nella zona rossa impedisce l’acquisto di beni diversi dalla prima necessità.

La scena si è verificata in un supermercato di Collepasso, in provincia di Lecce, ma poteva capitare ovunque in Italia. 

“Siamo arrivati all’assurdo”, scrive. “Non solo sono considerati ‘beni di lusso’, non solo paghiamo il 22% di Iva, ma adesso devo anche privarmi di un qualcosa di cui io e miliardi di donne abbiamo bisogno ogni mese. Che facciamo, per questa zona rossa non facciamo venire la Mestruazione? Sono senza parole”.

La denuncia social ha acceso un dibattito. Alcuni hanno stigmatizzato la scelta dell’argomento, stante la gravità della situazione epidemica generale. Alessia ha aggiunto un commento.

“Sono una semplice ragazza di 22 anni che nel suo piccolo vi chiede di non stare in silenzio, di parlare sempre e cercare aiuto quando serve. Due giorni fa mi sono sentita in imbarazzo, mi sono sentita privata di un qualcosa che ho e non posso fare a meno di avere. Mi dispiace che per alcune donne questo sia una stupidaggine ma credo che nel 2021 viviamo ancora in ‘un mondo troppo asessuato, dove l’unico sesso a prevalere sia quello maschile’, come diceva Carla Lonzi”.