Trans Marrazzo: ricorso respinto, il maresciallo Testini resta in carcere

Gianguarino Cafasso

Il maresciallo dei carabinieri Nicola Testini resta in carcere. Lo ha deciso in serata il tribunale del Riesame, presieduto da Anna Crisciuolo.

La decisione è stata presa nonostante la tesi presentata dagli avvocati del militare, Valerio Spigarelli e Marina Lo Faro, che sostengono che Gianguarino Cafasso non sia morto di overdose, ma 7-8 ore dopo l’assunzione della droga, perché cardiopatico.

A favore della propria tesi, i legali portano la testimonianza di Jennifer, compagna di Cafasso: “Quando ha chiesto l’intervento del 118 ha detto all’operatore che il suo compagno aveva le labbra cianotiche. Questo indica, proseguono i legali, che l’uomo era ancora vivo. Un elemento che ci viene confermato, inoltre, dal fatto che il corpo di Cafasso presentava gli alveoli polmonari compressi, segno che il personale del 118 ha effettuato le manovre di rianimazione”.

Il ricorso è stato però respinto. Nicola Testini, coinvolto nel presunto ricatto ai danni dell’ex presidente della Regione Lazio  Piero Marrazzo, resta in carcere, accusato della morte del pusher.

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