Milano, poliziotto sparò e uccise filippino aggressore armato di coltello: chiesta archiviazione

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 23 Luglio 2021 - 12:28 OLTRE 6 MESI FA
Milano, poliziotto sparò e uccise filippino aggressore armato di coltello: chiesta archiviazione

Milano, poliziotto sparò e uccise filippino aggressore armato di coltello: chiesta archiviazione (foto d’archivio Ansa)

Chiesta l’archiviazione per il poliziotto che sparò e uccise un filippino armato di coltello in via Sulmona a Milano. I fatti si riferiscono allo scorso febbraio. Il filippino, prima di aggredire il poliziotto e un suo collega, si era scagliato contro due passanti.

Chiesta l’archiviazione per il poliziotto che uccise il filippino in via Sulmona

Il pm di Milano Paolo Storari ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta in cui era indagato per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi un agente di polizia. Poliziotto che, nella notte tra il 22 e il 23 febbraio scorso, durante un intervento in via Sulmona, ha esploso tre colpi di pistola. Due dei quali hanno colpito, uccidendolo, Jerry Dimapulangan, filippino di 45 anni. Il poliziotto, è l’ipotesi, ha reagito al pericolo creato da quell’uomo che stava aggredendo lui e il collega con un coltello. Inoltre prima aveva tentato anche di scagliarsi contro due passanti.

La ricostruzione degli spari in via Sulmona

Durante la notte tra 22 e 23 febbraio 2021 alcune persone chiamarono il 113 segnalando un uomo armato di coltello che minacciava i passanti. All’arrivo di una prima pattuglia l’uomo si è scagliato contro gli agenti, che hanno cercato di contenere la sua furia con i manganelli. Uno dei due indietreggiando è caduto sbattendo la testa ed è svenuto.

In quel momento è sopraggiunta una seconda pattuglia del 113 e l’uomo si è scagliato anche contro gli altri due agenti. Uno dei due, dopo aver cercato di evitarlo, ha sparato alcuni colpi, forse due o tre, nella parte bassa. Ma i colpi devono aver leso parti vitali e in pochi minuti l’uomo è deceduto.

Due poliziotti sono stati portati in codice giallo al Policlinico: l’agente che aveva sbattuto la testa e quello che ha sparato, in stato di choc.