Napoli a piedi per un giorno. Non un euro né un litro di gasolio per i bus

Pubblicato il 30 Gennaio 2013 - 18:11| Aggiornato il 15 Maggio 2022 OLTRE 6 MESI FA

NAPOLI – Una giornata a piedi e non per motivi di ambiente. Napoli, mercoledì 30 gennaio, si sveglia paralizzata. Gli autobus della municipalizzata Anm partono a ranghi ridotti e poi, uno dopo l’altro, si fermano. Succede prima in zona Flegrei, poi a Chiaia e al Vomero. Alla fine è paralisi e lo è perché manca il gasolio e mancano i soldi per comprarlo e rifornire i bus.

Succede, soprattutto, con un anticipo di 24 ore. La Anm annuncia e confessa su Facebook e Twitter  la propria impotenza. Un comunicato laconico: il 30/01/13 mattina,per mancanza gasolio il servizio non sarà garantito #anm #napoli. Seguono insulti degli utenti e segue la paralisi annunciata. Che dura tutta la giornata. Situazione critica la mattina e con lentissimi miglioramenti nel pomeriggio.

Sempre su Facebook la società annuncia il ritorno del gasolio nei depositi attorno alle 14. Da qui alla normalità ci vuole tempo e ancora alle 18 la città è servita a singhiozzo. Anm intanto incassa gli insulti degli utenti, li definisce comprensibili ma precisa che a fare la parte dell’incapace l’azienda non ci sta. E che la colpa è dei tagli governativi e regionali che hanno ridotto la capacità di fare manutenzione del 40%.

Il tutto in un quadro drammatico. Dei 780 autobus di Anm solo 450 sono assicurati e 320 trasportano effettivamente passeggeri. Poi ci sono 2300 dipendenti da pagare, banche che non fanno più credito e fornitori che non si fidano più. E nulla danno se prima non vedono soldi.