Napoli, pizzaioli contro la casta: per deputati e senatori pizza a 100 €

Pubblicato il 27 Ottobre 2011 19:14 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2011 19:49

Lo scontrino della mensa del Senato che gira nel Web

NAPOLI – I senatori pagano prezzi stracciati per i pasti a palazzo Madama? A Napoli i pizzaioli gli mettono la pizza al prezzo “impopolare” di cento euro. Questa l’iniziativa dei Verdi e di alcuni pizzaioli napoletani in rivolta contro la ‘casta’ dopo che sul Web sta girando uno scontrino della mensa del Senato in cui sono riportati dei prezzi veramente stracciati. Così a Napoli la pizza per i deputati ed i senatori costerà 100 euro e i soldi in piu’ andranno ai bisognosi.

”La casta – dice il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli – ci aveva promesso che avrebbe adeguato i prezzi dei ristoranti della Camera e del Senato al mercato. Purtroppo non è stato così. A questo punto dobbiamo costringere gli onorevoli italiani a pagare il giusto. Se in ogni ristorante o pizzeria dove si recheranno nei prossimi giorni si applicheranno cifre esorbitanti forse impareranno la lezione”.

“Ho deciso per primo – spiega Gino Sorbillo, titolare dell’ omonima pizzeria in via Tribunali a Napoli che ha subito aderito all’ iniziativa – che da oggi ai deputati e ai senatori che verranno nel mio locale faro’ pagare 100 euro a pizza. I soldi in piu’ li daro’ in beneficenza. Quello che la casta ‘ruba’ ai cittadini ce lo riprenderemo con la forza donandolo ai piu’ bisognosi”.

”Con una circolare a tutti i pizzaioli Italiani – afferma Sergio Miccu’, presidente dell’ associazione pizzaioli napoletani – stiamo chiedendo di aderire a questa iniziativa mettendo a 100 euro le pizze per i deputati. O i parlamentari italiani rinunceranno alla pizza, o pagheranno cifre blu o adegueranno i prezzi dei loro ristoranti al mercato e torneranno a pagare il giusto”.

”Se a Napoli e poi in tutta Italia – conclude Borrelli – faremo pagare alla casta cifre esorbitanti vedrete che i nostri deputati e senatori faranno adeguare i costi dei loro lussuosi ristoranti. La battaglia contro i privilegi della casta deve essere serrata e coordinata a livello nazionale. Devono rinunciare ai loro vergognosi privilegi con le buone o le cattive. Dalla nostra citta’ parte la rivolta contro i privilegi”.

Ricordiamo, per la precisione, che lo scontrino che gira su Facebook e su altri social network si riferisce alla mensa del Senato e non al ristorante. Precisazione che ha dato anche il Senato in un’apposita nota di smentita.