Onde atlantiche nei nostri mari: oltre 10 metri a Capo Mele

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 9:15 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 10:30
Onde atlantiche nei nostri mari: oltre 10 metri a Capo Mele

Onde atlantiche nei nostri mari: oltre 10 metri a Capo Mele

ROMA – L’eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia sta concedendo in queste ore una piccola tregua, gli anemometri registrano venti un po’ meno forti di ieri (180 km/h registrati alla Marina di Loano alle 19.40), ma intanto le boe sulle coste liguri che misurano l’aumento del moto ondoso hanno rilevato onde da record, impensabili nel Mediterraneo, alte oltre dieci metri. Valori tipici di onde atlantiche.

I dati della boa di Capo Mele (Savona) hanno confermato lo straordinario aumento del moto ondoso del mare in Liguria con 5,74 metri di onda e 10,31 metri di altezza massima e un periodo di picco di 10.9 secondi fra le 21.30 e le 22.00. Il periodo è l’intervallo fra una cresta e l’altra: più alto è, maggiore è l’energia dell’onda a riva. E più devastante è l’impatto sulla costa che spiega gli effetti distruttivi delle mareggiate che hanno travolto barche e spiagge, rubando terreno agli arenili. Il bilancio, in tutta la penisola, assomiglia a un bollettino di disgrazie per uomini e cose.

Dodici morti, paesi isolati, centinaia di persone sfollate e decine di migliaia senza elettricità, collegamenti ferroviari interrotti, danni enormi. L’Italia è stata travolta da piogge torrenziali, mareggiate con onde alte sino a 10 metri e venti che hanno raggiunto punte di 180 chilometri orari, trombe d’aria, corsi d’acqua esondati e i grandi fiumi – soprattutto quelli del Triveneto – sotto stretta sorveglianza. In 48 ore i 5.800 vigili del fuoco impegnati nell’emergenza hanno compiuto più di 7mila interventi per allagamenti, smottamenti e rimozione di alberi caduti, soprattutto in Toscana, Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Liguria.