Parma, studentessa delle superiori denuncia: “Violentata da compagno di classe”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 giugno 2018 16:29 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2018 19:24
Parma, studentessa delle superiori denuncia: "Violentata da compagno di classe"

Parma, studentessa delle superiori denuncia: “Violentata da compagno di classe”

PARMA  –  Una studentessa di 18 anni di un istituto superiore di Parma, il Bodoni, ha denunciato un compagno di scuola di 19 anni per violenza sessuale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Lo stupro si sarebbe consumato, secondo quanto riporta la Gazzetta di Parma, lunedì 4 giugno intorno alle 12 in aula, alle presenza di altri due ragazzi.

Secondo la ricostruzione fatta dalla ragazza prima alla preside della scuola e poi ai carabinieri, il presunto stupratore le avrebbe prima preso il telefonino, poi l’avrebbe immobilizzata e quindi violentata. Sul caso indagano i carabinieri.

Tutto sembrava essere cominciato come uno scherzo, poi, però, le attenzioni si sono trasformate in una violenza sessuale. Un incubo durato più di venti minuti, poco dopo mezzogiorno di lunedì 4 giugno. In quel momento la scuola parmigiana era semivuota, visto che molti ragazzi sono impegnati in attività extra-scolastiche. Tra i pochi studenti presenti anche la ragazza, 18 anni, che con due compagni di classe ha trascorso la mattina in classe, con un’insegnante.

Quando la lezione è finita i tre, in aula, sono stati raggiunti da quello che è stato denunciato come l’autore della violenza, un ragazzo di 19 anni di origine straniera, che non era mai stato individuato dalla scuola come un soggetto a rischio.

Prima le avrebbe strappato di mano il cellulare, poi l’avrebbe immobilizzata, quindi provato a baciarla. A quel punto l’aggressione sessuale. Secondo la denuncia della ragazza, si è fermato solo dopo venti minuti, di fronte ai ripetuti ‘no’ che lei gli ha urlato in faccia, l’ha liberata e se n’è andato. I due ragazzi che erano con lei avrebbero solo detto all’aggressore di fermarsi, ma senza intervenire.

La ragazza, dopo aver raccontato tutto alla preside, è andata, da sola, in una caserma dei carabinieri lì vicina, per cercare protezione, ma anche per invocare una punizione per il suo aggressore. I carabinieri stanno facendo indagini e sentendo alcuni dei giovani testimoni per trovare riscontri al racconto della studentessa. Per ora non sono arrivati provvedimenti che, verosimilmente, non arriveranno prima di qualche giorno.

Dopo la denuncia la ragazza è tornata a casa per mettere al corrente del fatto anche i genitori. “Sono molto vicina – ha detto alla Gazzetta di Parma la preside dell’istituto parmigiano – alla studentessa ed alla sua famiglia. Stiamo facendo tutti gli accertamenti del caso e prenderemo i dovuti provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili. L’istituto è sempre stato in prima linea nel portare avanti i valori di rispetto e tutela delle persone, come abbiamo fatto con le assemblee d’Istituto con Lucia Annibali e tanti altri momenti di questo tipo che hanno sempre cercato di coinvolgere i ragazzi. Proprio per questo siamo i primi a sentirci feriti”.

 

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