Penati assolto, tangenti Sesto: no soldi sporchi a partiti

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2015 14:27 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2015 14:37
Penati assolto, tangenti Sesto: no soldi sporchi a partiti

Filippo Penati (Foto Lapresse)

MONZA – Il fatto non sussiste… Anzi tutti i fatti, per il tribunale di Monza, non sussistevano. Quindi tutti assolti, Filippo Penati (ex presidente della Provincia di Milano, del Pd) e gli altri dieci imputati, tra cui la società Codelfa. Assolti dall’accusa di corruzione, assolti dall’accusa di finanziamento illecito dei partiti. L’intero impianto accusatorio che configurava un “sistema Sesto” viene smontato dalla sentenza.

Tra gli imputati, oltre all’ex presidente della Provincia di Milano, gli imprenditori Piero Di Caterina e Giuseppe Pavini, l’architetto Renato Sarno e Bruno Binasco del gruppo Gavio, l’ex segretario generale della Provincia di Milano Antonino Princiotta e Giordano Vimercati, ex capo Gabinetto della Provincia di Milano. Per quest’ultimo era già stata chiesta dall’accusa l’assoluzione con formula piena.

“Con questa sentenza si è messa fine ad un’ingiustizia durata quattro anni e mezzo”, ha esultato Penati, imputato di corruzione e finanziamento illecito dei partiti, assolto perché “il fatto non sussiste”. Per Penati l’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni. “Esce pulita la mia immagine di amministratore ed è stata restituita la mia onorabilità”, ha aggiunto il politico Pd, ex  capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani.

L’INCHIESTA – L’inchiesta sul cosiddetto “sistema Sesto” nelle aree ex Falck di Sesto San Giovanni (Milano) era scattata per un presunto giro di mazzette e finanziamenti illeciti per “milioni di euro” che, secondo l’accusa, erano stati incassati in parte da Penati. L’accusa più pesante dell’inchiesta che nell’estate 2011 travolse Penati, ossia quella di concussione per le presunte ‘stecche’ sulle concessioni edilizie per le aree ex Falck e Marelli di Sesto San Giovanni, è stata dichiarata prescritta più di due anni fa, alle prime battute del processo.