Parma: rapinatore incastrato da Facebook, gli agenti si fingono una donna

di Emiliana Costa*
Pubblicato il 4 Marzo 2010 11:23 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2010 11:23

Era scampato all’arresto nel dicembre scorso, quando insieme a quattro complici aveva rapinato la gioielleria Barbieri, in pieno centro di Parma, raggranellando un bottino da un milione di euro. Ma il piacere della conquista e l’amore per le belle donne lo hanno fatto capitolare, spalancandogli le porte del carcere. Ciro Oliva, venticinquenne di Ponticelli (Napoli), non ha saputo resistere quando un’avvenente ragazza gli ha chiesto l’amicizia su Facebook, il popolare social network. Avrebbe potuto essere l’inizio di una romantica storia d’amore, ma dietro le mentite spoglie della “bella” si nascondevano gli uomini della squadra Mobile di Afragola (Napoli), che hanno teso un tranello all’incauto latin-lover.

La gioielleria Barbieri, Parma

Oliva si è fatto incastrare dalla virtuale “femme fatale”. E così si è tradito con una serie di messaggi, svelando agli agenti il luogo del nascondiglio. Una serie di appostamenti hanno chiuso il cerchio, localizzando il malvivente in un appartamento a Ponticelli nel quartiere del clan Sarno, ospitato dai suoi parenti. L’uomo si trova ora nel carcere di Napoli.

Le confidenze di Oliva all’Avatar in rosa hanno permesso di arrestare anche Vincenzo Sorio, l’altro complice della rapina alla gioielleria Barbieri che era riuscito a fuggire. I primi tre rapinatori erano stati catturati a Modena il giorno dopo il colpo.

*Scuola di Giornalismo Luiss