Rita Bernardini in caserma: la Polizia le sequestra la marijuana che coltiva in casa a scopo terapeutico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2019 9:11 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2019 13:56
Rita Bernardini in caserma: la Polizia le sequestra la marijuana che coltiva in casa a scopo terapeutico

Rita Bernardini con Marco Pannella mostra piante di marijuana (foto Ansa)

ROMA – “Rita Bernardini è stata portata in caserma dai carabinieri, dopo che i militari hanno controllato la sua abitazione e ne sono usciti con delle buste di cannabis che lei coltiva a scopo terapeutico, come ha più volte affermato senza farne mistero”. Lo afferma l’avvocato della esponente radicale, Giuseppe Rossodivita, che si sta recando nella caserma.

La radicale, circa un’ora fa, aveva postato su facebook uno stato: “Forse è la volta buona. Telefonata dei carabinieri: lei è in casa? No, veramente sono sul treno per andare a Parma (laboratorio Spes contra Spem nel carcere), sto fuori 2 giorni. Deve venire qui! Ho fatto appena in tempo a scendere dal treno e ora sono su un taxi verso casa. #cannabis regolamentata! Accesso alle cure!!!”. Allegate al post le foto delle piante di cannabis che coltiva nel suo terrazzo a scopo terapeutico.

Bernardini aveva già avuto guai con la giustizia per lo steso motivo nel 2015. “La vera disobbedienza civile – è scritto ancora nel verbale allegato al sequestro delle piante – esige che con ci siano esimenti di tipo politico quando si decide di violare la legge in vigore. Che migliaia di malati non riescano ad accedere ai farmaci cannabinoidi per l’inefficienza dello Stato è semplicemente intollerabile, tanto più che la legge che ne prevede la somministrazione risale al 2007”.

L’avvocato della esponente radicale, Giuseppe Rossodivita, ha sottolineato che “come in tutte le disobbedienze civili, coglieremo l’occasione di questo processo, che auspichiamo ci sia, per mettere sotto accusa una legge irragionevole e criminogena, che sembra non voler togliere il monopolio illegale del traffico di sostante stupefacenti alle mafie e alla criminalità organizzata”.(fonte Ansa)