Roma, il ministero alla polizia: “Fate test tubercolosi”. Marino: “No allarme”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2014 12:01 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2014 12:01
Roma, il ministero alla polizia: "Fate test tubercolosi". Marino: "No allarme"

Roma, il ministero alla polizia: “Fate test tubercolosi”. Marino: “No allarme”

ROMA – Al personale della Questura dell’Ufficio immigrazione a Tor Sapienza, Roma, è arrivata una circolare del ministero dell’Interno. Mascherine e antibatterico a quegli agenti che per lavoro hanno a che fare con gli immigrati che vengono trasferiti nei centri d’accoglienza della capitale. E il “consiglio”, non è un obbligo, a sottoporsi a test sulle malattie infettive, in particolare tubercolosi.

La comunicazione, tra gli agenti, ha provocato un certo allarme, visto che segue la comunicazione ai sindacati del 4 luglio scorso in cui l’Interno invitava ad “accertamenti per infezione tubercolare” tutti coloro che “svolgono attività di soccorso in mare o di «fotosegnalamento, rilievi dattiloscopici e scorta ai centri d’accoglienza” a livello nazionale.

Sono circa 300 i poliziotti romani che ogni giorno sono a contatto con cinque-seicento persone tra richiedenti asilo e rifugiati. E non è cosa usuale una circolare del genere, tanto che viene letta come un’implicita ammissione dell’innalzamento del rischio.

E il sindaco Ignazio Marino? Sembra essere di tutt’altro avviso.

“Non ci sono elementi scientifici per pensare che ci sia in questo momento un pericolo” di epidemie o diffusione di malattie infettive nella Capitale a causa dei flussi migratori. E’ quello che ha detto Marino al termine di un incontro al Viminale con il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla gestione sanitaria dell’emergenza immigrazione dal Nord Africa.

“Il ministero della Salute – ha aggiunto Marino- ci ha comunicato che negli ultimi mesi non c’è stata nessuna variazione dal punto di vista statistico della prevalenza delle malattie infettive nel territorio del Comune di Roma. Questo secondo me è un dato molto rassicurante”.  L’incontro con Alfano e Lorenzin arriva dopo la lettera che il sindaco di Roma aveva scritto a giugno ai due ministri. Ignazio Marino aveva scritto dopo l’arrivo a Roma “senza alcun preavviso di numerosi immigrati dal Corno d’Africa”.

Una lettera nella quale, in particolare, il primo cittadino aveva espresso ai Ministri la sua preoccupazione per “le loro condizioni igienico-sanitarie e per la mancanza di controlli e assistenza”. L’obiettivo della missiva, in sostanza, era quella di scongiurare l’emergenza igienico-sanitaria a Roma per i troppi arrivi senza preavviso di immigrati da paesi dove vi è una presenza elevata di ceppi di tbc multiresistenti oltre che di casi HIV e di altre malattie infettive. Il sindaco smentisce ma la preoccupazione di un contagio riguarda non solo i poliziotti, ma anche tutti i romani.