Cronaca Italia

“Rosy Abate”: nella fiction di mafia un vero numero di cellulare. Coppia riceve minacce

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“Rosy Abate”: nella fiction di mafia un vero numero di cellulare. Coppia riceve minacce

ROMA – Domenica sera è andata in onda in prima serata la serie televisiva su Canale 5 “Rosy Abate”, la storia di una donna di mafia che prova a rifarsi una vita lontano dalla Sicilia. Da quel momento, una coppia della provincia di Domodossola si è ritrovata d’improvviso catapultata in un incubo, tra telefonate anonime e minacce di morte nel cuore della notte. Questo perché nell’episodio trasmesso si vedeva una scena in cui un criminale lasciava un bigliettino alla protagonista, con su scritto un numero di telefono tutt’altro che inventato.

“Quel numero esiste ed è di mio marito – spiega la signora di Domodossola a Letizia Tortello per La Stampa – Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato“. È stata lei a rispondere fino a notte fonda alle chiamate sul cellulare del marito, che stamane doveva partire presto per un viaggio di lavoro fuori dall’Europa. “All’inizio pensavo che si trattasse di uno scherzo di amici, poi il cellulare non smetteva di suonare e ho capito che era uno spiacevole episodio, che ha preso una brutta piega”.

«Rosy Abate non fai paura a nessuno, vengo lì e ti ammazzo». La signora, incinta di 8 mesi, si è agitata: «Non ho chiuso occhio». Trenta e trentotto anni, i due coniugi di Domodossola ora stanno pensando di denunciare tutto ai carabinieri. «Aspetto che mio marito torni dalla Svizzera e andiamo dalle forze dell’ordine. Non è possibile che una produzione tv non controlli se i numeri sono veri. La nostra privacy è stata violata. Mio marito è siciliano di origine, ma noi con la mafia non c’entriamo niente, siamo mica matti».

 

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