Ruby Ter, Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani assolti a Siena perché il fatto non sussiste

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2021 20:29 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2021 20:29
Ruby Ter, Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani assolti a Siena perché il fatto non sussiste

Ruby Ter, Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani assolti a Siena perché il fatto non sussiste (Foto Ansa)

Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani assolti nel processo Ruby Ter. Erano imputati per corruzione in atti giudiziari, ma per il Tribunale di Siena il fatto non sussiste.

Berlusconi e il pianista di Arcore, le accuse

La Procura sosteneva che Berlusconi avesse pagato Mariani per indurlo a falsa testimonianza sulle “cene eleganti” ad Arcore. Il pubblico ministero Valentina Magnini aveva chiesto per entrambi gli imputati una pena a 4 anni di reclusione.

La difesa dell’ex premier, rappresentata dagli avvocati Federico Cecconi, Enrico De Martino e Lorenzo De Martino, aveva invece chiesto la parziale ripresa dell’istruttoria dibattimentale, chiedendo anche di ascoltare tre nuovi testi: il ragioniere contabile di Berlusconi Giuseppe Spinelli, il musicista Mariano Apicella e la moglie di Mariani, Simonetta Losi.

Anche la difesa di Mariani, con gli avvocati Salvatore Pino e Lucia Zoi, si era associata a tale richiesta. Dopo circa un’ora di camera di consiglio, la sentenza si è rivelata favorevole per Berlusconi e Mariani con l’assoluzione con formula piena.

Berlusconi, il commento della difesa

“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento”, ha detto uno degli avvocati di Berlusconi, Enrico Di Martino, commentando la sentenza. 

“Non sono stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”.

“Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”, ha detto ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere. “Certamente questo è un buon viatico per il futuro”, ha aggiunto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se l’assoluzione a Siena per l’ex premier, possa avere ricadute positive sul processo Ruby ter in corso a Milano.

Ruby Ter, altri 2 processi per Berlusconi

Con la sentenza del Tribunale di Siena che oggi lo ha assolto perché il fatto non sussiste si è chiuso per Silvio Berlusconi il primo dei tre processi sul caso Ruby ter, ossia sui presunti versamenti a ragazze ospiti delle “cene eleganti” di Arcore e ad altri testimoni, come il pianista di Villa San Martino Danilo Mariani, anche lui assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari e condannato nei mesi scorsi solo per falsa testimonianza.

Per l’ex premier, però, sono ancora in corso i dibattimenti di altri due filoni, quello principale a Milano e un altro a Roma

Ruby Ter Milano

La tranche principale dell’inchiesta Ruby ter, chiusa nel 2015 e poi spacchettata per competenza territoriale anche in altre sedi giudiziarie, ha portato al processo che si tiene a Milano davanti alla settima penale, dove vengono contestati al leader di FI pagamenti per circa 10 milioni di euro in totale.

Nel dibattimento Berlusconi è imputato con altre 28 persone, tra cui molte olgettine, la stessa Karima El Mahroug, ma anche il giornalista Carlo Rossella e la senatrice Maria Rosaria Rossi.

E’ quasi conclusa la fase dei testi dell’accusa e il 3 novembre verrà stilato il calendario degli esami degli imputati. Tre giovani, Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli e Marysthell Polanco, si sono dette pronte a dire la “verità” in aula, dopo aver attaccato l’ex premier con dichiarazioni alla stampa.

Ruby Ter a Roma

A fine maggio la seconda sezione penale del Tribunale di Roma ha stralciato per motivi di salute la posizione del Cavaliere, separandola da quella dell’altro imputato, il cantante e amico storico Mariano Apicella.

Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe pagato anche lui per indurlo alla falsa testimonianza e la prima dazione di danaro sarebbe avvenuta a Roma.

In totale, il musicista napoletano – che aveva partecipato ad alcune serate del 2010 finite al centro del caso Ruby, da cui Berlusconi è poi stato assolto – avrebbe percepito 157mila euro.