San Donà, a 19 anni s’impicca in casa: 4° giovane suicida in zona in pochi mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2015 11:03 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 11:03
San Donà, a 19 anni s'impicca in casa: 4° giovane suicida in zona in pochi mesi

Enrico Gaggion (Foto da Facebook)

PONTE DI PIAVE (TREVISO) – Si è ucciso impiccandosi in casa. Aveva solo 19 anni. E’ morto così Enrico Gaggion, studente del quinto anno delle superiori di San Donà di Piave (Venezia). E sui social network i suoi amici hanno gridato il proprio dolore, come racconta Gianandrea Rorato sul Gazzettino. 

Gaggio, come lo chiamavano gli amici, qualche mese fa era andato insieme al padre a vivere a Levada, non distante da Ponte di Piave. Mercoledì mattina il padre era andato a svegliarlo, nella sua camera. Lo ha chiamato, ma nessuna risposta. A quel punto ha aperto la porta e si è trovato davanti la scena che mai avrebbe voluto vedere.

La morte di Gaggio, il suo suicidio, è il quarto tra i giovani della zona in meno di un mese.

Racconta Rorato:

“Chi conosceva bene il ragazzo racconta che da qualche tempo Enrico non era più lo stesso, rinchiuso in una forma di depressione. L’unica cosa certa è che Enrico, chiuso sempre più in se stesso, ha preso questa tragica decisione estrema da solo, senza confidarsi con nessuno. Senza lanciare alcun segnale premonitore. Ecco perché la notizia della sua morte ha sconvolto familiari e amici, che mai avrebbero potuto immaginare un simile epilogo.

(…) «Lunedì scorso eravamo tutti assieme a guardare un film, l’ultima volta che l’ho visto è stato quando stavo tornando da lavoro e siamo stati assieme un po’» scrive scioccata un’amica. Nessuno però vuole affrontare la questione parlandone apertamente. Non è solo una questione di comprensibile pudore: è il senso di impotenza davanti a un evento così definitivo come la morte. È l’interrogativo che tormenta chi poteva intuire qualcosa e non l’ha intuito. È il dolore che fa breccia in cuori spensierati. Agli amici di Enrico ieri è letteralmente crollato il mondo addosso, e non si tratta soltanto di una immagine figurata.

«Non ci voglio credere che tu te ne sia andato così, giuro -scrive Silvia su Facebook- Abbiamo legato in quest’ultimo periodo perchè già ti conoscevo ma non tanto come adesso. Ti ho conosciuto come una brava persona, un ragazzo gentile che dava consigli, le risate fatte assieme in compagnia. Sei e rimarrai un ragazzo fantastico che ho conosciuto con un bellissimo sorriso». Rip.”