Legge di stabilità, gli insegnanti lavoreranno più ore. Rischio taglio organici

Pubblicato il 10 Ottobre 2012 20:21 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2012 20:24
Francesco Profumo (Foto Lapresse)

ROMA – Gli insegnanti delle scuole italiane potrebbero dover lavorare di più. Secondo i tagli della manovra appena varata gli orari dovrebbero passare da 18 a 24 ore settimanali.

Ma i meno fortunati non saranno gli insegnanti che dovranno lavorare di più, ma quelli che non potranno lavorare più: nella manovra, secondo quanto denunciano i sindacati, sarebbero anche previsti tagli agli organici.

“Abbiamo saputo, ma finora non abbiamo visto nulla di scritto, ha spiegato il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, che avrebbero intenzione di aumentare l’orario degli insegnanti, compresi quelli a “18 ore”. Verrebbero portati tutti a 22/24 ore. Un aumento di quattro o sei ore che coinvolgerebbe anche gli insegnanti di sostegno”.

L’aumento dell’orario di lavoro a parità di salario per le scuole superiori va ad aggiungersi al blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino al 2017, denuncia sempre Pantaleo. “Le conseguenze saranno maggiori carichi di lavoro per i docenti, la riduzione di migliaia di supplenze per gli spezzoni e di quelle brevi”.

Pantaleo ricorda anche che lo sciopero del 12 ottobre e le altre manifestazioni programmate con gli studenti “chiederanno un radicale alternativa alle politiche del Governo Monti e del ministro Profumo”.