Shopping compulsivo di una signora di Pavia: il giudice le toglie carta di credito e soldi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Gennaio 2020 8:43 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2020 8:43
Shopping compulsivo di una signora di Pavia: il giudice le toglie carta di credito e soldi

Saldi, occhio alla tentazione dello shopping compulsivo (Ansa)

ROMA – Ha acquistato vestiti, borse griffate e scarpe per oltre 30 mila euro in un tempo relativamente breve. Una sfrenata corsa all’acquisto trasformatasi in autentica ossessione per una donna pavese di 49 anni, riconosciuta affetta da shopping compulsivo.

Su richiesta dei suoi familiari, che volevano evitarle un tracollo economico, i giudici del Tribunale di Pavia hanno nominato un amministratore di sostegno per la donna, togliendo dalla sua disponibilità carte di credito e bancomat.

La decisione dei giudici è stata motivata anche in base alla relazione inviata dallo psichiatra e dalla psicologa che hanno seguito il caso.

La sindrome da acquisto compulsivo è un disturbo del controllo degli impulsi che indica il desiderio compulsivo di fare acquisti. Anche denominato shopping compulsivo, acquisto compulsivo, shopping-dipendenza o ‘shopaholism’.

E’ noto anche con il termine oniomania (dal greco onios = “in vendita,” mania = follia) coniato dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin. Kraepelin, con lo psichiatra svizzero Eugen Bleuler, identificò per la prima volta i sintomi associati all’oniomania nel corso del tardo diciannovesimo secolo.

I soggetti che presentano questo disturbo, soprattutto donne di giovane età, se inizialmente comprano per il piacere che si ricava da un nuovo acquisto, in seguito riportano uno stato di tensione crescente, ed il desiderio di comprare diventa un impulso irrefrenabile.

In seguito all’acquisto compulsivo di oggetti d’ogni tipo si riscontrano molto spesso sentimenti di colpa e vergogna. (fonte Ansa)