Taggare, selfie, twittare: le nuove parole che si potranno usare nei temi a scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Febbraio 2015 16:34 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2015 16:35
La Gioconda, più o meno

La Gioconda, più o meno

ROMA – Taggare, selfie, twittare, twerking, googlare, postare e bannare: sono questi i nuovi termini accettati dai dizionari italiani e che i professori dovranno presto imparare ad accettare anche nei compiti a scuola. È il sito Skuola.net ad aver spulciato le nuove edizioni dei dizionari italiani alla ricerca dei nuovi termini che stanno arricchendo la lingua italiana al tempo di Internet.
TAGGARE – Voce del verbo to tag. Secondo il dizionario Garzanti, riferendosi al contesto dei social network, vuol dire segnalare che in una foto o in video è presente una persona.

SELFIE – La moda è diventata tanto virale da entrare a far parte della lingua italiana. Ma soprattutto dello Zingarelli 2015 che la definisce come foto scattata a sè stessi o in gruppo tramite smartphone o webcam.

TWITTARE – Banalmente significa “cinguettare”, ma ora la prima cosa che viene in mente quando la si sente è il social network dell’uccellino blu. Secondo l’Accademia della Crusca vuol dire comunicare con Twitter.

TWERKING – Dopo aver visto Miley Cyrus scuotere il sedere piegata a 90 gradi, la parola ha fatto il giro del mondo e da poco è entrata a far parte delL’Oxford Dictionary. Letteralmente significa “arte di dimenarsi in modo provocatorio mentre si è piegati ad angolo retto”.

GOOGLARE – Chi non ha mai preso una parola e l’ha scritta su Google? Ecco, secondo il dizionario Garzanti la si è appena googlata, intendendo per googlare l’azione di “cercare su Internet con un motore di ricerca”.

POSTARE – La parola ha veramente poco a che fare con la posta e tanto, anche stavolta, con i social network. Secondo Treccani vuol dire “messaggio inviato a un gruppo di discussione in Internet. Da qui il significato del denominale postare, inviare un post in Internet”.

BANNARE – Lo conosce bene chi fa parte di una community. Deriva dall’inglese e tradotto vuol dire “bandire”. Secondo il Garzanti significa “togliere a un utente che non ha rispettato le regole l’autorizzazione ad accedere a una sezione di un sito, un forum o una chat”.