Trema il centro Italia: scosse a raffica nelle Marche, terremoto in Abruzzo e Sicilia

Giornata piena di scosse lungo tutta la dorsale appenninica: sei terremoti nelle Marche, uno all’Aquila – Nella notte di lunedì scossa anche sull’Etna
La mappa sismica secondo la Protezione Civile

Continua a tremare la terra nelle Marche.  Una nuova scossa sismica, di magnitud0 2.5  è stata registrata nelle provincie di Fermo e Macerata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 15:04 di martedì 12 gennaio 2009. L’epicentro è stato localizzato nei comuni di Montappone, Massa Fermana (Fermo) e Loro Piceno (Macerata). Dalle verifiche effettuate non emergono anche in questo caso danni a persone o cose.

Tra la popolazione, però, la paura è tanta. Dalle 9:04 della mattinata di martedì – ora della prima scossa – la terra ha tremato 5 volte Alle 9.07 c’era stata un’altra scossa di minore intensità (2,9) e una terza, di magnitudo 2,6 ha seguito di poco quella di 4 (epicentro tra quattro comuni: Loro Piceno e Sant’Angelo in Pontano, Falerone e Montappone). Dopo circa mezz’ora, alle 9.48, la terra ha tremato di nuovo (2,6). Poi altre scosse, di magnitudo 2,7, alle 12.26 e alle 12.40. Infine la terra ha tremato ancora alle 14:35: e in questo caso la magnitudo è stata di 4,1.

Dunque la scossa più forte, avvertita anche in Abruzzo (nell’aquilano) e in Umbria. L’epicentro in questo caso è stato localizzato tra i comuni di Falerone, Montappone e Monte Vidon Corrado. Ma l’onda sismica è stata molto ampia: vetri e pavimenti hanno tremato dal nord al sud della regione, da Macerata ad Ancona, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto.

Il presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia Enzo Boschi conferma che nelle Marche è in atto da giorni una sequenza sismica tenuta sotto osservazione, ma che si tratta di scosse di modesta entità e a profondità abbastanza elevata che non dovrebbero causare grossi problemi: «Abbiamo una sequenza sismica in atto nella zona di Ascoli Piceno, la scossa più forte è quella di martedì di magnitudo 4, da qualche settimana la stiamo osservando – dice Boschi – Sono scosse abbastanza profonde, con una profondità focale dell’ordine di 20 chilometri e sono scosse modeste. Non ritengo, che a parte la comprensibile paura della popolazione, possano causare particolari problemi». La zona di Ascoli Piceno, aggiunge, ha queste caratteristiche di sismicità ed episodi simili si sono verificati in passato.

La terra ha tremato anche in Sicilia, sull’Etna, la punta estrema della dorsale sismica che taglia tutto il nostro Paese. Il terremoto, di magnitudo 3.0, si è verificato attorno alle 23:15 di lunedì 11 gennaio.

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