Terremoto in Emilia: 41 scosse nella notte del 29 maggio, morti salgono a 17

Pubblicato il 30 Maggio 2012 8:34 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2012 11:51

Foto Lapresse

ROMA -La terra ha tremato 41 volte in Emilia Romagna solo nella notte tra il 29 ed il 30n maggio, ed ha continuato a tremare per tutta la mattina. Le scosse di terremoto registrate durante la notte sono state di magnitudo inferiore a 3, mentre quella della mattina del 30 maggio alle 8 ha sfiorato magnitudo 3.8, secondo  i rilievi dell’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.  L’epicentro è sempre tra i comune modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.

I due terremoti lasciano un bilancio di 24 morti. L’ultimo corpo ritrovato la mattina del 30 maggio è quello dell’operaio dato per disperso nel crollo dell’azienda Haematronic, del Comune di Medolla. Le vittime del sisma del 20 maggio sono 7, mentre per la scossa del 29 maggio sono state registrate 17 vittime. Il numero degli sfollati è salito a 14.000. I danni registrati sono ingenti: aziende crollate, chiese ed edifici storici hanno ceduto sotto la violenza delle scosse.

Le violenti scosse di  terremoto di magnitudo 5.9 del 20 maggio e 5.8 del 30 maggio hanno fatto tremare tutta la pianura Padana. Non solo l’Emilia Romagna, le scosse sono state avvertite in tutto il nord Italia: Milano, Torino, Genova, Firenze e Venezia sono solo alcune delle città che il 29 maggio si sono svegliate per il terremoto delle 9. Il sisma infatti è stato avvertito in maniera chiara dalla Val d’Aosta all’Umbria, e dalla Liguria al Veneto. Scuole e edifici sono stati evacuati al nord e la paura ha invaso le persone che alle scosse si sono riversate in strada.