Torino, studenti bruciano manichini di Salvini e Di Maio FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 ottobre 2018 11:23 | Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2018 12:31
Torino, studenti bruciano manichini raffiguranti Salvini e Di Maio (foto Ansa)

Torino, studenti bruciano manichini raffiguranti Salvini e Di Maio (foto Ansa)

TORINO – Manichini raffiguranti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono stati bruciati dagli studenti che manifestano a Torino. Durante la manifestazione gli studenti hanno anche scandito slogan contro il governo.

Sui lampioni di piazza Castello, dove sono arrivati in corteo, sono state attaccate alcune foto dei leader di Lega e Movimento 5 Stelle col volto imbrattato di vernice rossa. La zona della protesta, di fronte agli uffici della prefettura, è presidiata da polizia e carabinieri.

“La manovra finanziaria annunciata dal Governo ignora i problemi degli studenti, non prevede maggiori risorse per il diritto allo studio né per la qualità della formazione o per la ricerca. Da Nord a Sud, saremo in stato di agitazione permanente nelle scuole e nelle università finché non avremo risposte risposte concrete dal Governo nazionale mentre ad oggi Bussetti rifiuta di incontrare le rappresentanze studentesche”. Così Giacomo Cossu, Coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza. “Questo non è cambiamento – aggiunge – vediamo infatti il maggior deficit previsto viene utilizzato per condoni agli evasori fiscali e per tagliare le tasse ai più ricchi. Per noi giovani mancano le risorse e mancano provvedimenti concreti per contrastare la precarietà nel mercato del lavoro. Il ‘cambiamento’ tanto propagandato sembra in netta continuità per il passato, perché é assente un progetto di rilancio dello sviluppo sostenibile per il nostro Paese”.

(foto Ansa)

La manifestazione a Roma.

Al grido “#Chihapaura di cambiare? Noi no!” è iniziata la manifestazione a piazzale Ostiense. Circa tremila i partecipanti attesi. La protesta è stata organizzata dall’Unione degli studenti, Rete degli studenti medi e Fronte Gioventù Comunista. Gli studenti hanno acceso fumogeni. Si registrano forti disagi al traffico in zona.

“Questa mattina, migliaia di studenti sono scesi in piazza al grido “#Chihapaura di cambiare? Noi no!”. Con i volti coperti dalle maschere di Dalì, come i protagonisti del telefilm “La casa di carta”, con un flash mob a Roma davanti a Piramide in prima mattinata.

“Ci volevano soldati e passivi, ci hanno trovati nelle piazze. Non possiamo più accettare che questo governo si riempia la bocca di parole come “cambiamento”, per poi offrire solo regresso. Telecamere nelle scuole e leva militare sono provvedimenti dannosi e inutili, soprattutto se non ci si interroga su come risollevare un sistema scolastico che negli ultimi dieci anni ha subito tagli per più di 8 miliardi e che non riesce più ad essere strumento di formazione e crescita delle nuove generazioni: lo provano i 150mila studenti che ogni anno abbandonano gli studi”.

A dirlo è Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi.

(foto Ansa)