Treni, a rischio 80 Intercity usati da 60mila pendolari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2015 8:37 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2015 8:38

TORINO – Treni a rischio per sessantamila pendolari italiani: se il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non firmerà un nuovo contratto con le Ferrovie, rischiano di essere soppressi ottanta Intercity, di cui diversi su tratte molto usate come la Milano-Bari, la Reggio Calabria-Taranto, la Ancona-Roma, la Firenze-Roma, la Milano-Ventimiglia.

Su molte delle tratte che rischiano di sparire rimarrebbe così solo l’Alta velocità, con i suoi costi non proprio accessibili a tutti, soprattutto per chi quella tratta la deve fare con frequenza giornaliera o settimanale come i pendolari.

La denuncia, scrive Maurizio Tropeano sulla Stampa, arriva da Assoutenti. L’associazione ricorda che il contratto di servizio per il trasporto universale sovvenzionato dallo Stato è scaduto il 31 dicembre 2014. In questi mesi gli Intercity hanno operato in regime di proroga. Fino ad oggi il governo non ha ancora pagato i 200 milioni che deve a Trenitalia per i servizi svolti. E se non arriverà un nuovo contratto, molti pendolari rischiano di restare a piedi.

Treni, a rischio 80 Intercity usati da 60mila pendolari