Cremona. Ubriaco al volante travolge ragazzi in bici: muore un giovane di 17 anni

Pubblicato il 22 luglio 2010 17:00 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 17:20

Era ubriaco, con un tasso alcolemico ben oltre il consentito, quando a bordo della sua vettura è piombato su quattro ragazzini in bicicletta. I giovani erano tutti in fila indiana sulla strada Provinciale 15 a Vidolasco, nel Cremonese  uccidendo sul colpo una giovane di 17 anni e ferendo in modo gravissimo un ragazzo di 15 anni, operato d’urgenza e in prognosi riservata all’ospedale di Crema .

Il gruppetto di adolescenti – tre ragazzi e una ragazza tra i 15 e i 17 anni – stava rientrando a casa, dopo una passeggiata in bicicletta. Intorno alle 23.44 a Casale Cremasco – frazione di Vidolasco a cavallo tra le province di Cremona e Bergamo – i quattro vengono travolti da una Mercedes Classe A, condotta da un imprenditore di 35 anni, Cristiano Legramandi, impegnato in una manovra di sorpasso, probabilmente ad alta velocità. Un sorpasso, ad una Opel Astra, tentato nonostante la linea bianca continua sulla strada a carreggiata unica per senso di marcia. I primi due ciclisti della fila, solo sfiorati dal veicolo, finiscono in un fosso che corre ai margini della Provinciale mentre gli ultimi due non riescono ad evitare l’impatto: sbalzato dalla sella della sua bicicletta, il ragazzino di 15 anni, poi condotto in ospedale, rovina a terra mentre la giovane di 17 anni vola sul cofano della vettura e colpisce violentemente il parabrezza morendo sul colpo.

La macchina continua la sua marcia e si ferma a 500 metri dal punto dell’incidente a causa della rottura del parabrezza, problemi al radiatore e un pneumatico afflosciato. Al test dell’etilometro, il conducente – imprenditore di Castel Gabbiano, paesino di 400 abitanti nel cremonese – fa registrare un tasso alcolemico di 2,2: quattro volte superiore a quello consentito dalla legge. Fermato per omicidio colposo e guida in stato d’ebrezza, l’uomo non si e’ reso conto di quanto accaduto ne’ ha compreso la portata dell’incidente: agli agenti che lo hanno arrestato, ha semplicemente detto ”puo’ succedere”. Sul posto, avvertiti dai ragazzini coinvolti dall’incidente e dal conducente della vettura oggetto del sorpasso da parte dell’imprenditore, sono intervenuti sanitari del 118, ambulanze della Croce Rossa di Crema e gli uomini della Polizia stradale.