Usava pene finto durante rapporti sessuali (rigorosamente al buio): donna trans condannata a 10 anni di carcere

Usava pene finto durante rapporti sessuali (rigorosamente al buio): donna trans condannata a 10 anni di carcere. Per il giudice "era un manipolatrice" .

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 Agosto 2022 - 12:31 OLTRE 6 MESI FA

Un transgender britannico ha ingannato tre donne, tra cui una ragazza di 16 anni, usando un pene finto durante i rapporti al buio e, come racconta il Daily Mail, è stato condannato a 10 anni di carcere. Tarjit Singh, nata donna col nome di Hannah Walters ora si identifica nel genere maschile. Ha attirato le vittime in una relazione dopo averle incontrate su Facebook e Plenty of Fish.

Il 32enne ha insistito per fare sesso al buio in modo da poter usare gli strap-on a loro insaputa. Singh, di Enfield, durante i rapporti rimaneva vestito e quando le donne facevano delle domande, si arrabbiava e le aggrediva. Singh, giudicato “crudele, calcolatrice e controllante” ha minacciato di dare fuoco a una donna dopo averla bagnata con liquido per accendini. Le ha fratturato il naso, l’ha picchiata e tentato di strangolarla.

Trans inganna le partener usando un pene finto: “Sembava un ragazzo”

Descrivendo il rapporto sessuale, una vittima ha detto: “Sembrava un ragazzo, si comportava come un ragazzo”. Ha scoperto che Singh aveva genitali femminili solo dopo aver trovato un sex toy mesi dopo la loro relazione. Alla polizia ha riferito che si sentiva “davvero stupida” ad aver creduto a un bugiardo. In tribunale è emerso che ha attirato la prima vittima su Facebook nel 2010, poche settimane dopo che la giovane aveva compiuto 16 anni. All’epoca Singh aveva 20 anni.

Per il giudice si tratta di manipolazione

La seconda vittima l’ha incontrata in un negozio di pollame e la terza, che ha difficoltà di apprendimento, sul sito di incontri Plenty of Fish. Due delle tre donne in precedenza avevano subito abusi sessuali. Il giudice ha detto a Singh che era “consapevole di quanto queste donne fossero vulnerabili e non rivelando che era nato di genere femminile, le aveva ingannate”. Ha aggiunto che Singh non era stato “aperto e onesto” con le donne riguardo ai suoi problemi di genere e lo ha descritto come “un esperto bugiardo e manipolatore”.

In tribunale è emerso che Singh aveva commesso precedenti reati tra cui sequestro di persona, intralcio alla giustizia, somministrazione di una sostanza nociva, possedere un taser, causare sofferenze inutili a un animale e aggressione che ha provocato danni fisici.