Vittoria, lo strazio collettivo: Simone muore durante il funerale di Alessio. In chiesa tutti piangono

di alberto francavilla
Pubblicato il 14 Luglio 2019 16:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2019 19:13
Vittoria, lo strazio collettivo: Simone D'Antonio muore durante il funerale di Alessio. In chiesa tutti piangono

Vittoria, nella foto Ansa la bara di Alessio D’Antonio

VITTORIA – A Vittoria il dramma nel dramma si consuma in diretta. Mentre Alessandro D’Antonio, papà di Alessio, diceva al funerale del figlio che se ne sarebbe andato via dalla città, nella chiesa è arrivata la notizia che tutti temevano: anche Simone è morto. Alessio e Simone, i due cuginetti di 11 e 12 anni travolti da un suv sull’uscio di casa nella cittadina in provincia di Ragusa.

Il funerale di un bambino è già sempre un momento straziante di suo, ma alla notizia del secondo decesso (Simone era ricoverato in gravi condizioni dopo che gli erano state amputate le gambe), la chiesa non riusciva più a contenere il dolore. Persino il vescovo che stava celebrando la funzione si è messo a piangere come tutti i presenti.

Alla guida del Suv c’era Rosario Greco, 37 anni, accusato di omicidio stradale aggravato, di omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che è stato arrestato.

Il padre di Alessio lascerà Vittoria.

“Lascerò Vittoria. Dopo questa tragedia non riesco più a vivere in questa città”. Lo dice Alessandro D’Antonio il padre di Alessio a chiusura delle orazioni funebri per il figlio. Arriva sull’altare stremato, senza più lacrime ma ha la forza di gridare la sua rabbia. “Non riesco più ad entrare nella mia casa”, dice. “Chiedo e pretendo giustizia per mio figlio”.

La notizia della morte di Simone arriva in chiesa.

La notizia della morte di Simone D’Antonio 12 anni, l’altro cuginetto falciato giovedì dal Suv guidato da Rosario Greco, arriva nel pieno della cerimonia funebre di Alessio, 11 anni, altra vittima dell’incidente, con un’intera città che si è fermata per rendergli omaggio. E’ un doppio choc. Già in tremila piangono per Alessio. Altre lacrime si aggiungono per Simone. La chiesa si ammutolisce, il passaparola fa scattare un pianto collettivo. Non nasconde la sua emozione il vescovo di Ragusa. “Quando ho saputo di questa tragedia – dice monsignor Carmelo Cuttitta – ho pianto, lo confesso”.

L’animatrice della parrocchia ricorda Alessio e Simone.

Alessio e Simone frequentavano il Grest organizzato dalle parrocchie iblee. Ai funerali a ricordare Alessio e il suo entusiasmo è stata Nicoletta Molè, una coordinatrice del gruppo ricreativo che nel suo gruppo di lavoro denominato “Agricoltori” aveva proprio i due cuginetti. “Non volevamo essere qui – dice la coordinatrice – per dirti addio. Il tuo sorriso, il tuo entusiasmo ci sorreggeranno, le nostre giornate saranno più vuote senza di te perché’ sapevi trasmettere gioia, spensieratezza ma anche impegno sociale come hai dimostrato in questi giorni di attività ‘ del Grest, e soprattutto amore. Non possiamo dimenticare quel giovedì mattina quando ci hai detto che eri troppo grande per determinati giochi e commentavi dicendo di voler diventare un animatore. Oggi siamo qui per dirti che sarai l’animatore di tutti noi, ogni giorno della nostra vita. Ciao piccolo angelo sarà difficile dimenticarti, impossibile non ricordarti”. (Fonte Ansa).