Sudafrica: contro l’Aids il governo fa circoncidere carcerati e preti

Il governo della provincia sudafricana del Kwazulu Natal ha annunciato che inizierà presto a circoncidere i detenuti nelle sue prigioni per ridurre il rischio che contraggano l’Aids. Lo ha reso noto l’agenzia sudafricana Sapa citata dalla stampa online.

La circoncisione – pratica tradizionale fra gli Zulu, una delle principali etnie del Sudafrica e maggioritaria nel Kawazulu Natal – è riconosciuta anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità come mezzo valido per ridurre il rischio negli uomini di contagio dal virus Hiv.

”Inizieremo presto a circoncidere i detenuti nel quadro della nostra campagna per ridurre le infezioni” da Hiv, ha detto il ministro della Sanità provinciale, Sibongiseni Dhlomo, un medico.

La campagna non risparmierà neppure gli uomini di Chiesa. Il ministro infatti ha detto che saranno circoncisi anche i preti, affinché il messaggio della prevenzione raggiunga anche i loro parrocchiani.

Da quando il programma è iniziato, lo scorso aprile, un totale di 10.229 uomini sono stati circoncisi. Dhlomo ha detto che il governo provinciale si è posto l’obiettivo di 2,5 milioni di circoncisioni entro il giugno 2014.

Per la delicata operazione – spesso condotta con sistemi e attrezzature rudimentali, specialmente nelle zone rurali – il personale sanitario provinciale impiega il Tara Klamp, una macchinetta di plastica fabbricata in Malaysia. L’apparecchio però è stato criticato da attivisti anti Aids e dalla Società medica sudafricana per l’Hiv perché dolorosa e per l’alta incidenza di spiacevoli effetti collaterali.

Il Sudafrica è il Paese con più ammalati di Aids al mondo. Secondo l’Onu, 5,7 milioni di sudafricani hanno contratto la malattia, su una popolazione dii circa 48,7 milioni di abitanti.

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