Canada, vaccino anti-papillomavirus bandito dalle scuole cattoliche

Pubblicato il 29 Giugno 2012 19:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2012 19:15

NEW YORK – Se negli Stati Uniti il vaccino contro il Papillomavirus è ‘fortemente raccomandato’ non solo per le femmine, ma anche per i maschi di 11 e 12 anni, in Canada è stato invece bandito dalle scuole cattoliche.

E la decisione ha scatenato un’ondata di polemiche tra medici e genitori. L’Hpv costituisce infatti una delle quattro maggiori cause dei tumori al collo dell’utero.

Ogni anno, milioni di bambini e ragazzini canadesi vengono vaccinati a scuola contro diverse malattie: secondo un gruppo di vescovi guidati da Frederick Henry, già dal 2008 questa pratica non deve comprendere la protezione contro l’Hpv – o Papillomavirus – per le ragazzine che frequentano le scuole cattoliche, in quanto essendo un virus a trasmissione sessuale la vaccinazione rappresenterebbe una violazione della dottrina cattolica.

La decisione fa discutere. Giorni fa un gruppo di genitori, ma anche medici e ricercatori, di Calgary, hanno iniziato una campagna di protesta per fare pressione sugli istituti scolastici. Il gruppo sostiene che non vi è alcuna prova di come il vaccino sia causa di più alti tassi di promiscuità.

”Molte persone non saranno più in grado di proteggersi da questa malattia perché non hanno i soldi per effettuare l’immunizzazione privatamente”, sostiene il dottor Ian Mitchell, docente di pediatria all’Università di Calgary. “E così facendo la Chiesa sta mettendo in pericolo la vita di migliaia di ragazze”, ha aggiunto l’esperta di bio-etica Juliet Guichon.