Chris Dorner, resti trovati nello chalet bruciato in California sono suoi

Pubblicato il 15 Febbraio 2013 10:14 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2013 10:31

Christopher Dorner

LOS ANGELES, STATI UNITI – I resti umani trovati nello chalet distrutto dalle fiamme in California appartengono all’ex poliziotto Christopher Dorner. Lo comunica la polizia citando i risultati delle analisi condotte.

Un annuncio, quello della polizia, che mette definitivamente fine alla caccia all’uomo e a un caso che ha rievocato il film con Sylvester Stallone ‘Rambo’. Senza entrare nei dettagli, il portavoce dello sceriffo della Bernardino County, Jodi Miller, si e’ limitata a dire che l’identificazione dei resti umani e’ stata effettuata dai denti.

Nessun altro dettaglio viene per ora fornito sull’uomo che ha scatenato una vera e propria caccia all’uomo durata per giorni, anche per le capacita’ militari di Dorner, ex militare decorato della Marina, addestrato alla sopravvivenza.

Almeno un centinaio di agenti hanno preso parte alla caccia all’uomo sulle montagne innevate di San Bernardino, nel sud della California, iniziata una settimana fa. L’ex poliziotto ”pesantemente armato ed estremamente pericoloso” era accusato di aver ucciso tre persone e di averne ferite altre quattro per vendicarsi della sua espulsione dalla polizia di Los Angeles (LPD).

Dorner, afroamericano, un peso massimo da un metro e 80 di altezza per 120 kg di peso, e’ riuscito a lungo ad eludere le ricerche. Ma le condizioni sono cambiate quando Dorner è rimasto a piedi dopo aver abbandonato e poi dato alle fiamme il furgone con cui si era dato alla fuga. All’interno del veicolo la polizia ha trovato numerose armi.

Nelle settimane scorse Dorner aveva pubblicato sul suo profilo Facebook una sorta di manifesto, in cui indicava esplicitamente come ‘obiettivi’ decine persone, citandole per nome e minacciandole assieme ai loro familiari perche’ da lui ritenute in qualche modo responsabili della sua espulsione dalla polizia, che ha ha accusato di razzismo. ”Condurro’ una guerriglia asimmetrica, non convenzionale contro i membri della LAPD in uniforme, che siano in servizio o meno”, ha scritto Dorner.

Dorner era stato arruolato nel 2008 fino alla sua recente espulsione. Poi il 3 febbraio è uscito di testa. Ha sparato a tre suoi ex colleghi, uccidendone uno, e ha ucciso anche la figlia, e il suo fidanzato, di un ex capitano della polizia. Anche decine di agenti delle squadre speciali SWAT in tenuta mimetica si sono lanciati sulle sue tracce sulle montagne, impegnati a verificare una per una le abitazioni e gli chalet, e muovendosi con estrema cautela perche’ Dorner, addestrato alle tecniche di sopravvivenza, avrebbe potuto disseminare la zona di trappole e conosceva bene le loro tattiche e strategie.

La fuga di Dorner tra le montagne innevate del sud della California è finita nello chalet distrutto dalle fiamme delle bombe incendiare lanciate dalla polizia nella regione del Big Bear Lake, dove si era barricato per sfuggire alle autorita’.