Costa D’Avorio, Gbagbo resiste nel bunker. Ad Abidjan situazione umanitaria preoccupante

Pubblicato il 8 Aprile 2011 - 14:58 OLTRE 6 MESI FA

ABIDJAN (COSTA D’AVORIO) – Gbagbo resiste asserragliato nel suo bunker di Abidjan e il suo rivale Ouattara attende prima di sferrare l’attacco finale nella capitale ivoriana, dove la situazione umanitaria si fa sempre più preoccupante.

Fallito ieri il blitz, le forze del presidente eletto della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, hanno posto sotto assedio ad Abidjan il bunker del presidente uscente, Laurent Gbagbo, che rifiuta la resa. E i cui uomini, descritti come “mercenari” dai rivali, nella notte hanno attaccato con razzi e cannonate la residenza dell’ambasciatore giapponese, che è stato evacuato e portato al sicuro dall’intervento, all’alba, degli elicotteri della missione militare francese Liocorne, chiamati dall’Onu.

Anche Israele ha chiesto oggi alla Francia di evacuare i propri diplomatici da Abidjan. Mentre la Russia ha denunciato “l’ingerenza” francese nel conflitto interno ivoriano e il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha esortato Gbagbo a “cedere il potere”. ”Ho ordinato di isolare il perimetro attorno alla residenza di Gbagbo, che si è asserragliato con armi pesanti e mercenari, per mettere in sicurezza gli abitanti della zona”, ha annunciato in serata Ouattara in un discorso alla tv di stato.

Il presidente eletto ha promesso che farà ”piena luce sui crimini e le violenze commesse”, anche da quelle delle proprie truppe, ed ha annunciato che ”gli autori saranno puniti”. ”Chiedo ai miei compatrioti di rimanere uniti e di non lasciarsi andare a vendette. La Costa d’Avorio e’ una ed indivisibile ed io saro’ il presidente di tutti gli ivoriani”, ha assicurato. Secondo Parigi, Gbagbo “dispone ancora di un migliaio di uomini” ad Abidjan, di cui “circa 200 asserragliati, con lui, nella residenza presidenziale”.

Parlando in Senato, il ministro della Difesa francese, Gerard Longuet ha spiegato che “ad Abidjan, la missione Onu (Onuci) conta su circa 2.250 uomini, su un effettivo totale in Costa d’Avorio di 10.000. Mentre la Francia ha aumentato i propri uomini della missione Licorne a 1.700” e Ouattara dispone di “circa 2.000 unità”. A parte gli interventi dei francesi, sporadici colpi d’arma da fuoco sono stati uditi in città in una giornata altrimenti tranquilla. Ieri, le forze di Ouattara, che gode dell’appoggio dell’Unione Africana (Ua) e della comunità internazionale, hanno tentato per ore di assaltare la residenza di Gbagbo, situata nel quartiere centrale di Cocody, trovando negli uomini fedeli a quest’ultimo una tenace resistenza, e in serata hanno ripiegato, mantenendo però l’assedio.

Dagli Stati Uniti è intanto trapelata in serata l’offerta di asilo politico a Gbagbo e addirittura di una cattedra universitaria a Boston, se avesse lasciato la Costa d’Avorio senza imbracciare le armi. La stravagante offerta è stata resa nota da diplomatici ivoriani alle Nazioni Unite e confermata dal senatore Usa Jim Inhofe, esponente della destra cristiana americana nonché simpatizzante di Gbagbo, anch’egli cristiano.

Nelle foto qui di seguito,  i soldati di Alassane Ouattara (foto AP/LaPresse):