India, anche due marinai tedeschi arrestati per l’omicidio di un pescatore

Pubblicato il 28 Marzo 2013 14:58 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2013 16:38
India, anche due marinai tedeschi arrestati per l'omicidio di un pescatore

Il mercantile Grietje

NEW DELHI – Non solo Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. La polizia indiana ha arrestato vicino a Chennai (nello Stato meridionale del Tamil Nadu) due marinai tedeschi dopo che la barca su cui erano a bordo aveva speronato un peschereccio indiano uccidendo uno dei pescatori a bordo. La nave è stata accusata di aver urtato prima dell’alba un’imbarcazione di fibra in panne con tre pescatori a bordo.

Uno, Anandan, di 45 anni, è caduto in mare ed è morto. Il suo cadavere è stato ritrovato cinque giorni dopo. Anche un secondo pescatore è finito in mare, ma è stato recuperato dal compagno. Un giudice che ha esaminato il dossier ha ordinato l’arresto dei due tedeschi in base alla Sezione 304 (a) del codice penale indiano (morte causata per negligenza), concedendo loro la libertà dietro cauzione.

L’arresto del capitano Albrecht Wolsgang e del suo vice Stephen Hinksoth è avvenuto lo scorso 16 marzo, ma solo dieci giorni dopo la notizia è stata diffusa dallo Spiegel, che ha illustrato l’articolo proprio con una foto dei due fucilieri della Marina italiana.

Secondo il quotidiano tedesco, la polizia locale ha accusato il capitano e il primo ufficiale del mercantile battente bandiera di Antigua e Barbuda, la “Grietje“, di omicidio colposo.

I due marinai hanno detto che non c’è stata alcuna collisione. Ma le autorità di Chennai hanno sottratto loro i passaporti e li hanno rilasciati solo dopo il pagamento di una cauzione e a patto che non lascino il porto della cittadina.

Secondo quanto scrive lo Spiegel l’incidente si sarebbe verificato entro le 12 miglia nautiche, cioè in acque indiane. Il quotidiano tedesco avverte: “Una soluzione rapida del caso risulta difficile dal momento che i tedeschi potrebbero essere vittime del fuoco incrociato tra India e Italia. Il loro è un episodio che risale a oltre un anno fa e che ieri ha provocato le dimissioni del ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi. Una storia che dimostra come un errore diplomatico può distruggere le buone relazioni tra due Paesi”.