Iraq, migliaia di manifestanti assaltano ambasciata Usa a Baghdad. Almeno 62 feriti. Trump accusa l’Iran

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Dicembre 2019 12:38 | Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre 2019 20:34
Iraq, migliaia di manifestanti assaltano ambasciata Usa a Baghdad

I manifestanti fuori dall’ambasciata Usa a Baghdad (foto ANSA)

BAGHDAD – Diverse migliaia di manifestanti si sono radunati fuori dall’ambasciata Usa a Baghdad, in Iraq, e l’hanno attaccata per protestare contro i raid lanciati domenica contro diverse strutture della milizia filo-Iran Kataib Hezbollah al confine tra Iraq e Siria. Nei disordini sono anche state bruciate bandiere a stelle e strisce. L’operazione contro i miliziani pro-Teheran era stata ordinata domenica dal Pentagono come ritorsione per i loro recenti attacchi missilistici contro interessi americani nella regione, in particolare il lancio venerdì scorso di oltre 30 razzi contro una base Usa a Kirkuk che ha causato la morte di un contractor statunitense. 

Almeno 62 i feriti. Durante l’assalto all’ambasciata americana una delle torrette di guardia e parte delle mura esterne della sede diplomatica sono state date alle fiamme. E sulla recinzione sono state issate bandiere di Kataib Hezbollah. Secondo i mezzi di informazione locali, nei disordini sono rimaste ferite almeno 62 persone.

Donald Trump: “Dietro l’attacco c’è l’Iran”

Il presidente americano, Donald Trump, ha accusato l’Iran di aver “orchestrato l’attacco all’ambasciata americana a Bagdad”.

“L’Iran – ha scritto Trump su Twitter – ha ucciso un contractor americano, e ne ha feriti tanti altri. Abbiamo risposto con forza, e lo faremo sempre. Ora l’Iran sta orchestrando un attacco all’ambasciata degli Stati Uniti in Iraq. Saranno ritenuti pienamente responsabili. Inoltre, ci aspettiamo che l’Iraq usi le sue forze per proteggere l’Ambasciata, e sono avvisati!”.

Mark Esper: “Gli Stati Uniti invieranno ulteriori forze in Iraq”

Gli Stati Uniti invieranno ulteriori forze in Iraq per difendere il personale dell’ambasciata Usa a Baghdad: lo afferma il capo del Pentagono Mark Esper. “Gli Usa hanno preso misure adeguate di protezione per assicurare la sicurezza dei cittadini, dei militari e del personale diplomatico americani”, aggiunge il segretario alla difesa, chiedendo al governo iracheno di adempiere alle sue responsabilità internazionali.

Fonte: AGI, Ansa.