Israele, il regista Lanzmann: “Sadismo all’aeroporto Ben Gurion”

Pubblicato il 15 Febbraio 2012 11:56 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2012 12:52

TEL AVIV – Tornano le polemiche sulle puntigliose ispezioni di sicurezza per i viaggiatori in partenza dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv o diretti in Israele in seguito ad un incidente che ha visto protagonista il regista Claude Lanzmann e ad una denuncia da parte di una giornalista araba israeliana.

Respingendo il contenuto di una notizia apparsa nei giorni scorsi – secondo cui Lanzmann (86) avrebbe molestato una addetta alle ispezioni – il regista francese ha scritto a Haaretz una lettera in cui sostiene di essere lui stesso la vittima di una ispettrice ”non simpatica in modo estremo”.

La esperienza gli ha insegnato che quei controlli sono condotti a volte ”in maniera sadica” da personale che si comporta ”come robot”. Nel caso specifico, aggiunge, dopo una serie di ispezioni snervanti il regista si e’ permesso di mettere amichevolmente un braccio sulla spalla della ispettrice e di dire agli accompagnatori: ”Guardate quanto e’ affascinante”.

Subito, prosegue, e’ stato condotto in un commissariato di polizia, investigato per molestie sessuali e infine condotto sull’aereo che doveva portarlo a Parigi. ”Sono molto triste” conclude il regista che ha dedicato sei film a descrivere aspetti diversi della storia di Israele.

Da parte sua anche la giornalista Yara Mashur ha denunciato di essere stata sottoposta a controlli esagerati da dipendenti della compagnia di volo israeliana El-Al mentre era in partenza da Milano ”solo perche’ araba”. Di fronte all’umiliazione – avvenuta in un’area appartata ”che sembrava un ghetto” – ha preferito rinunciare al volo e raggiungere Israele con un’altra compagnia aerea.

Haaretz denuncia questi episodi. Sostiene poi che, malgrado le severe critiche espresse dalla Corte Suprema, ancora oggi gli arabi israeliani sono visti ”nel loro insieme” come una minaccia potenziale dagli addetti alla sicurezza dei voli.