Il Missouri fa causa alla Cina. Chi è il giudice?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 12:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 12:40
Il Missouri fa causa alla Cina. Chi è il giudice?

Il Missouri fa causa alla Cina (nella foto Ansa Trump e Xi Jinping)

ROMA – Il procuratore generale del Missouri Eric Schmitt ha presentato una causa contro il governo cinese per la perdita di vite umane e le conseguenze economiche nel Missouri provocate dal coronavirus.

Causa presentata alla Corte Federale del Missouri

Insomma, il Missouri ha deciso di trascinare un governo straniero davanti a una Corte Federale con l’obiettivo di ottenere risarcimenti miliardari per gli enormi danni, morali e materiali, procurati.

La notizia è vera, il primo timbro è quello della Cnn: sotto accusa il governo cinese, il partito comunista al potere che avrebbe nascosto l’epidemia e tacitato con gli arresti i medici cinesi che ne avevano parlato.

La dottrina dell’immunità degli Stati sovrani

Dicevamo della Corte Federale.

Secondo l’ordinamento giuridico americano la causa intentata dal Missouri non hanno nessuna possibilità di successo.

Nel senso che nessuna Corte Federale può chiamare in giudizio uno Stato straniero, una dottrina di lunga tradizione (“sovereign immunity”) che garantisce larga immunità ai governi stranieri di fronte alla giustizia civile.

Nessuna possibilità di successo, ma con Trump tutto vale

I soldi il Missouri non li vedrà mai, ma intanto il procuratore Schmitt ha potuto pubblicizzare la clamorosa quanto inutile iniziativa.

E’ repubblicano – in America i giudici sono nominati dal potere esecutivo –  e sposa in pieno la linea Trump del “virus cinese” che in qualche modo prova ad alleggerire e stornare da sé, almeno mediaticamente, le responsabilità della amministrazione sui colpevoli ritardi nel contrasto alla pandemia.

La Cina: “Decisione a dir poco assurda”

Il governo cinese aveva già rispedito al mittente ogni accusa: “Il virus è un nemico comune di tutto il genere umano che può colpire ovunque. La Cina è vittima, non colpevole e tanto meno complice”.

Tanto più che le informazioni sono state fornite il 3 gennaio: la causa del Missouri è stata accolta come una provocazione, “a dir poco un’assurdità”, ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang

Chimène Keitner, professore di diritto internazionale a San Francisco interpellato dal New York Times, chiude la questione. 

“I tribunali americani non possono discutere le cause contro i governi stranieri per le loro cattive decisioni politiche, anche se quelle decisioni portano a conseguenze catastrofiche”.

Il professore aveva appena pubblicato un saggio dal titolo definitivo (non per il pubblico americano più sensibili alle sirene sovraniste): “Don’t Bother Suing China for Coronavirus”, in sostanza “non rompete con questa storia delle cause alla Cinja per il coronavirus”. (fonti Ansa, New York Times)