Russia, manifestazione contro riforma pensioni: oltre 1000 fermati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Settembre 2018 9:02 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2018 9:02
Russia, manifestanti arrestati per proteste contro riforma pensioni

Russia, manifestazione contro riforma pensioni: oltre 1000 fermati

MOSCA – Oltre mille persone sono state fermate il 9 settembre dalla polizia in Russia per aver manifestato contro l’aumento dell’età pensionabile voluto dal governo. La manifestazione è stata organizzata dall’opposizione a Vladimir Putin guidata da Alexiei Navalny per protestare per l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni da 60 per gli uomini e a 60 anni da 55 per le donne.

Ad annunciare gli arresti è stata la ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info, che al momento riporta di almeno 1.018 dimostranti trascinati nelle camionette della polizia. Secondo l’organizzazione, 452 persone sono state fermate a San Pietroburgo, 183 a Ekaterinburg, 60 a Krasnodar, 43 a Omsk, 43 a Mosca, 23 a Perm, 22 a Kazan.

Nonostante i divieti delle autorità, la gente si è riversata in piazza per manifestare contro le decisioni del governo. Nella capitale i sostenitori di Navalny si sono dati appuntamento nella centrale piazza Pushkin (tra le 2 e le 4mila persone) e dopo, in piccoli gruppi, si sono diretti verso il Cremlino. Tra gli slogan più gettonati il sempreverde “Putin ladro”, “Putin quando vai in pensione?” e “Via lo Zar”, gridati proprio davanti al palazzo del Senato.

La polizia ha reagito manganellando i manifestanti, come visionabile da diverse dirette Twitter. Tra i fermati ci sono diversi collaboratori del dissidente Navalny, tra cui Ruslan Shaveddinov, ex portavoce della campagna elettorale di Navalny, e Dmitry Nizovceva, reporter del canale YouTube ‘NavalnyLive’, arrestato mentre stava facendo una diretta.