Russia. Uccide due donne, scrive: “Free Pussy Riot”. Provocazione o depistaggio?

Pubblicato il 30 agosto 2012 12:54 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2012 12:54
Free Pussy Riot

(LaPresse)

MOSCA  – Un uomo ha ucciso due donne e poi chiesto la liberazione delle Pussy Riot. Una richiesta che sembra più una “sporca provocazione”, secondo l’avvocato delle ragazze Nikolai Polozov a Interfax. Le donne uccise sono state ritrovate a Kazan, nella Russi centrale. Le Pussy Riot, complesso punk femminile, sono state condannate a 2 anni di prigione per blasfemia e offese al presidente Vladimir Putin.

La scritta “Free Pussy Riot” sarebbe stata eseguita col sangue delle donne uccise, Lilia e Farida, di 38 e 76 anni. I corpi delle donne erano mutilati e quasi irriconoscibili. La polizia locale ritiene però che la scritta possa essere un depistaggio: “L’appartamento era un disastro: si suppone che l’autore sia un drogato o un uomo che voglia deviare i sospetti”.

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