Isis rivendica strage San Bernardino. Killer pro al-Baghdadi

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2015 17:08 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2015 23:24
San Bernardino: strage legata a Isis? E manuale al Qaida...

San Bernardino: strage legata a Isis? E manuale al Qaida… (foto Ansa)

SAN BERNARDINO – Isis rivendica la strage di San Bernardino in California. La rivendicazione è giunta con un comunicato ufficiale attraverso Aamaq, il network di propaganda dello Stato islamico, nel quale si afferma che “due sostenitori” dell’Isis hanno compiuto la strage. L’attacco, si afferma, “è arrivato dopo la dichiarazione degli americani che gli Usa non erano a rischio di attentati terroristici”, e dopo i “sanguinosi attacchi” a Parigi e a Tunisi.

Il possibile legame con Isis era discusso già da alcune ore. Infatti i due killer (che sono stati uccisi durante il blitz della polizia) sostenevano il leader del sedicente Stato islamico, Al Baghdadi, su Facebook. Anche nel giorno della strage. Secondo quanto riferisce la Cnn, Tashfeen Malik avrebbe scritto un post su Facebook in cui ha espresso sostegno al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. Il messaggio sarebbe stato postato nel giorno dell’attacco al centro per disabili, attacco nel quale sono morte 14 persone (compresi i due killer). Finora si pensava che la strage fosse riconducibile alla vita privata e lavorativa dei due.

Il messaggio di Tashfeen Malik a sostegno del califfo è stato postato usando un account con un nome diverso da quello della donna, anche se la polizia non ha ancora spiegato come sia giunta a questa conclusione. La Nbc riferisce che il messaggio è stato postato poco prima dell’attacco, mentre la Cnn dice che è stato fatto durante la strage.

Secondo quanto riporta il Daily Mail Tashfeen Malik era legata alla moschea più radicale del Pakistan. Il quotidiano inlgese scrive che gli investigatori americani avrebbero consegnato le informazioni ai colleghi pachistani sui legami tra Tashfeen e la Moschea Rossa a Islamabad, tristemente nota per i legami con le violenze. Le autorità del Pakistan stanno ora considerando di prendere azioni contro il suo predicatore, Maulana Abdul Aziz.

Inoltre gli esplosivi trovati a casa della coppia sono stati recuperati insieme a copie di istruzioni di come fabbricare una bomba prese probabilmente dalla rivista online di al Qaida ‘Inspire’. Lo riferisce la Cbs.

Gli investigatori della strage di San Bernardino, in California, hanno recuperato due cellulari distrutti probabilmente dagli stessi killer, Syed Rizwan Farook e la moglie Tashfeen Malik. Mentre ancora l’Fbi cerca di risalire al movente che ha spinto la coppia a sparare in un centro per disabili, uccidendo 14 persone, si scava nel loro passato ma gli elementi a disposizione sono ancora pochi. Nel computer ritrovato dalla polizia manca il disco rigido e i due non hanno lasciato nessun documento che spieghi il gesto.

Due settimane prima della strage, lo sparatore di San Bernardino Syed Rizwan Farook ebbe un’accesa discussione sulla natura dell’Islam con un collega, Nicholas Thalasinos. Il collega, un ebreo messianico, è una delle 14 vittime della sparatoria. Un’amica di Thalasinos, Kuuleme Stephens, ha detto all’Associated Press di aver ascoltato parte della lite perché lo aveva chiamato al telefono mentre i due lavoravano assieme.

La donna ha rivelato di esser stata tirata in causa nella discussione quando Nicholas le aveva detto che “Farook non è d’accordo che l’Islam non è una religione pacifica”. Kuulene ha aggiunto di aver sentito Farook replicare che “gli americani non capiscono l’Islam”, e Thalasinos aveva risposto: “Non so proprio come parlare con lui”. La Stephens ha detto che la vedova di Thalasinos, Jennifer, le avrebbe chiesto di riferire ai media che “ora crede che il marito sia stato martirizzato a causa della sua fede”.