Tesoro Usa: “Sanzioni ai boss della Camorra, li vogliamo fuori dalla finanza”

I boss della camorra non devono rimanere nella finanza mondiale. Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ne è convinto e per questo ha fatto scattare sanzioni per 5 presunti boss dei Casalesi. L’obiettivo è eliminare ogni scambio finanziario che possa favorire il riciclaggio di denaro, la contraffazione, la corruzione politica e l’estorsione.
David Cohen (LaPresse)

NEW YORK – Cinque boss del clan Casalesi sono stati sanzionati dal Tesoro americano. Tra i presunti boss della camorra anche Antonio Iovine e Michele Zagaria. Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha spiegato che si tratta di ”un’azione che punta a espellere la Camorra dal sistema finanziario globale e tutelare il sistema finanziario americano dal riciclaggio dei suoi proventi criminali”.

Nella nota delle autorità americane si legge: “Nell’ambito della sua autorità di imporre sanzioni che puntano al crimine organizzato transnazionale, il Dipartimento del Tesoro ha individuato oggi cinque leader della Camorra, una delle maggiori organizzazioni criminali d’Europa”.

Il comunicato poi precisa che la decisione odierna si traduce nel ”congelamento degli asset” che le persone identificate ”hanno nella giurisdizione americana e proibisce a ogni americano di effettuare transazioni con loro”.

David S. Cohen, sottosegretario per il terrorismo e l’intelligence finanziaria, ha poi aggiunto: ”Continueremo a perseguire i membri della Camorra, che è coinvolta nel riciclaggio di denaro, nell’estorsione, nella corruzione politica e nella contraffazione”.

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