Usa: Obama fa guerra a sale, calorie e solarium

Pubblicato il 25 Marzo 2010 16:06 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 16:06

Barack Obama mette a dieta gli Stati Uniti e punta a riformarne le abitudini. La nuova riforma sanitaria, infatti, non riguarda solo le cure mediche: punta a prevenire le malattie, modificando radicalmente gli usi e i consumi degli americani. La maggior parte della popolazione mangia male ed è obesa? Obama dichiara guerra a grassi, sale e calorie. C’è il timore che i lettini solari facilitino l’insorgenza del cancro? Obama impone una tassa ai saloni estetici. E l’America lo segue: un sondaggio di “Usa Today”, infatti, rivela che per la prima volta da mesi, la maggioranza degli americani è favorevole a queste misure.

Quella contro l’obesità è per Obama una guerra salutare all’ultimo sangue. Secondo uno studio dell’Istituto per la prevenzione delle epidemie gli obesi in America costano fino al 67% in più, pro capite, per le cure mediche di cui hanno bisogno e sono i più colpiti dalle malattie cardiache. L’amministrazione Obama ha dunque pensato di inserire nella riforma della sanità delle norme che impongano a ristoranti, fast food ma anche distributori automatici, etichette con l’indicazione delle calorie. Inoltre ha anche messo al bando delle scuole le bevande gassose e zuccherine.

La nuova legge impone a ristoranti, fast food, bar, tavole calde di indicare sul menù il contenuto di calorie per ogni pietanza venduta. Non solo. Sempre sul menù, accanto al nome della pietanza e alle sue calorie, dovrà essere indicato il tetto massimo di calorie quotidiane da non superare per non ingrassare. Insomma una sorta di “dieta di Stato” che aiuta i cittadini e tenersi in forma e prevenire i malanni. Le stesse regole dovranno essere applicate a merendine, patatine e altre “schifezze” varie che si trovano nei distributori automatici.

Il “pugno duro” di Obama, infine, si abbatte anche sui centri estetici. L’Amministrazione americana si è basata su uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità che sostiene che le lampade solari abbiano “sicuri effetti cancerogeni”.  E dunque ha inserito nella legge sulla sanità una tassa addizionale del 10% ai saloni estetici e ad altri centri che offrono lettini solari a raggi ultravioletti.