Vulcano Whakaari, ordinati 120 metri quadrati di pelle per curare i feriti

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 12 Dicembre 2019 8:58 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 8:58
Vulcano Whakaari, ordinati 120 metri quadrati di pelle per curare i feriti

Il vulcano Whakaari durante l’eruzione (foto ANSA)

ROMA – La Nuova Zelanda ha ordinato 120 metri quadrati di pelle per curare le vittime dell’eruzione del vulcano Whakaari. Sull’isola c’erano in totale 47 persone, otto delle quali sono morte – le ultime due in ospedale -, mentre una ventina sono rimaste gravemente ferite. A causa dell’aumentata attività sismica e dell’emissione di gas nocivi dal cratere, i soccorritori hanno interrotto le ricerche dei dispersi.

Per sfuggire alla cenere e ai lapilli, molti dei turisti che erano sull’isola dove è esploso improvvisamente il vulcano, si sono buttati in mare per riemergere con gravi ustioni, oltre alle complicazioni ai polmoni dovute alle inalazioni. 

I medici hanno spiegato che molti dei feriti hanno ustioni che coprono più del 30% del loro corpo. È a questo punto che è scattata l’anomala richiesta per 120 metri quadrati di pelle necessari per curare le vittime.

Si calcola infatti che il corpo umano possiede circa due metri quadrati di superficie cutanea. Un rappresentante del dipartimento sanitario locale ha dichiarato che il materiale molto probabilmente arriverà dagli Stati Uniti, così come dall’Australia, da donatori appositamente registrati.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA.