Berlusconi cade? Nemmeno i bookmakers inglesi accettano scommesse

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 8 Novembre 2011 12:50 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2011 12:50

ROMA – Ce la farà Berlusconi ha conservare il Governo del Paese? Si vedrà già oggi pomeriggio con il voto sul budget (rendiconto), sono aperte le scommesse. Anzi no. Le agenzie di scommesse inglesi, che puntano su tutto, ma proprio tutto, sul futuro di Berlusconi sospendono il giudizio. “La situazione italiana è troppo complicata per reggere le scommesse” ha dichiarato un portavoce della William Hill, l’agenzia che ha una sezione speciale dedicate alla politica europea.

E’ troppo “fluida” la situazione italiana perché siano consentite previsioni, troppo fluida per concedersi un margine di rischio sostenibile. La notizia conferma, ove ce ne fosse bisogno, che la politica italiana è un rebus per tutti coloro che dall’estero intendano capirci qualcosa. Se ne accorgeranno a breve anche gli ispettori del Fondo Monetario Internazionale deputati all’ingrato compito di monitorare le attività di Governo e Parlamento a garanzia del rispetto degli impegni assunti per ridurre il debito pubblico. Intanto non monitorano un bel niente, semmai “certificano”, come ha sottilizzato il premier Berlusconi. E poi giungono perché richiesti e non perché imposti, ha tenuto a precisare ulteriormente. Ogni singola voce o definizione subirà la stessa torsione semantica: levantini si nasce, non si diventa.

Comunque William Hill ha gettato la spugna: impostare una quotazione è fatica sprecata, i dati per costruirne una adeguata sono illeggibili quando non depistanti. Invece le quote sul primo paese che uscirà (verrà buttato fuori) dall’euro fanno parte di una scommessa già attiva. Al momento il posto d’onore spetta alla Grecia, data 1 a 4. L’Italia è seconda essendo quotata 7 a 2. Medaglia di bronzo al Portogallo con 10 a 1.