Corte dei Conti: “Pressione fiscale al 53%. La gente non paga più le tasse”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2013 15:35 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2013 15:36
Corte dei Conti: "Pressione fiscale al 53%. La gente non paga più le tasse"

Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti (foto Lapresse)

ROMA – La Corte dei Conti aggiorna i conti: “Pressione fiscale al 53%”. Di conseguenza “la gente non paga più le tasse“. Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti spiega cose già note, ma che (corredate di numeri) fanno sempre un certo effetto

Pressione fiscale al 53%

La pressione fiscale effettiva ”si e’ impennata fino al 53%”.

Evasione fiscale

L’evasione fiscale “continua ad essere un problema molto grave”. Ma esistono ”divisioni su un tema come quello del contrasto all’evasione che per sua natura dovrebbe costituire elemento di piena condivisione e concordanza”.

L’evidenza della crisi ha reso evidente un fenomeno già noto, cioè l’evasione delle tasse: ”ricorso ad una sorta di finanziamento improprio delle attivita’ economiche attraverso il mancato pagamento di tributi per lo piu’ Iva e contributi’‘. Secondo Giampaolino il fenomeno sarebbe ”in crescita anche se mancano dati”.

Economia sommersa 18% del Pil

Il fenomeno dell’economia sommersa ”ha dimensioni rilevanti: fino al 18% del Pil e colloca il nostro paese al secondo posto nella graduatoria internazionale guidata dalla Grecia”.

Giampaolino ricorda che per quanto riguarda l’Iva resta elevata la ”propensione a non dichiarare” con una sottrazione di imposta nel 2011 di 46 miliardi di euro. E ”molto grave” resta anche l’evasione dell’Irap. Nell’insieme dei due tributi ”il vuoto di gettito creato dall’evasione stimato dall’Agenzia delle Entrate ammonterebbe nel solo 2011 a 50 miliardi”.

Equitalia indebolita

Le ”ampie dilazioni di pagamento” a Equitalia (fino a 74 rate portate a 120 dal decreto del fare) contengono ”il rischio da un lato di un indebolimento dell’azione della societa’ e dall’altro un potenziale elemento di distorsione della concorrenza tra operatori economici”.