Crolla il petrolio, ma sale il costo della benzina. Codacons: “il governo faccia qualcosa”

Pubblicato il 11 Agosto 2011 10:52 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2011 10:58

ROMA – Il prezzo del petrolio cala, ma il costo della benzina continua ad aumentare. Il Codacons ha stimato una stangata di 100 milioni per il non adeguamento dei distributori al crollo del costo del greggio, che ora viene venduto a 80 dollari al barile.

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ha definito “inaccettabile” il comportamento delle compagnie, che sono accusate di aggiotaggio dal Codacons. La Federconsumatori e la Adusbef hanno reso noto che il prezzo della benzina avrebbe dovuto subire un calo di almeno 14 centesimi al litro, compensando l’aumento di quest’anno che è stato di almeno 20 centesimi al litro, un spesa che ha pesato tra i 210 ed i 230 euro in più agli automobilisti secondo una stima della Coldiretti Lombardia.

Il ministro Romani ha dichiarato che “è necessario un ulteriore e immediato sforzo da parte di tutta la filiera prime fra tutte le compagnie, a cui è richiesto di recepire e adeguare con la massima tempestività le variazioni monitorate sui mercati a monte della filiera, onorando l’impegno più volte preso”. L’Unione petrolifera ha accolto l’invito di Romani, rivendicando “ripetute riduzioni dei prezzi interni, probabilmente non ancora percepite dai consumatori”. Il Codacons ha comunque invitato il Governo ad agire in merito, considerando che le accise pesano ben il 60 per cento sul costo finale della benzina per i consumatori.