Fiat, Bonanni: “Le nuove regole servono ma no alla ‘babele’ sindacale”

Pubblicato il 28 Dicembre 2010 8:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2010 8:57

Raffaele Bonanni

Servono nuove regole per la rappresentanza sindacale, a patto che ”il pluralismo, fondamento della nostra tradizione sindacale” non si trasformi in ”una Babele”. In un’intervista alla Stampa il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, si dice ”disponibilissimo” a confrontarsi anche con Confindustria, ma sottolinea che il pluralismo va bene ”se si fonda sulla regola che, una volta discusso, accertata una opinione di maggioranza, anche chi dissente a quel punto la sostiene e la riconosce”.

”Solo la Fiom – aggiunge – non rispetta il consenso della maggioranza. A Pomigliano hanno vinto i sì? Proteste e scioperi. Questa è Babele; il pluralismo è idee che si confrontano e si compongono nella ricerca di una maggioranza”. Nuove regole sulla rappresentanza, spiega, ”sono già pronte: quelle contenute nell’accordo Cgil-Cisl-Uil, che considerano i numeri degli iscritti, certificati dall’Inps e i voti alle elezioni delle Rsu”.

Ma ”deve valere per tutto il sindacato” e, aggiunge, ”per rispondere a Camusso, la questione non è di regole ma di politica: le regole valgono solo se si ha intenzione di rispettarle”. Quanto a Mirafiori, chi non è d’accordo, merita di perdere i diritti sindacali? ”Non siamo stati noi – risponde Bonanni – , è l’azienda che per fare l’investimento ha voluto certe garanzie, basate su quanto stabilito dallo Statuto dei Lavoratori. Io non ero d’accordo, ma la Fiat ne ha fatto una questione dirimente. E credo abbia insistito perché nell’ultimo semestre la Fiom ha avviato un braccio di ferro” che ”ha ottenuto il bel risultato di far esasperare Marchionne”.

Quello che più conta ”è l’investimento importante” che fa il Lingotto dopo che ”da anni nessuno investiva più un euro in Italia”. ”Io – conclude – spero davvero in un ricongiungimento con la Cgil. Ma con regole rispettate da tutti”.