Grecia, varata un’ulteriore manovra da 4,8 miliardi

Pubblicato il 3 Marzo 2010 19:23 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2010 19:23

Il premier greco George Papandreu

Il governo greco ha reso pubbliche le misure addizionali per blindare, così come richiesto da Bruxelles, gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici. Tra le misure adottate vi è un taglio del 30 per cento sulle tredicesime degli statali e del 60 per cento sulle quattordicesime, il blocco agli aumenti delle pensioni, stretta di due punti sull’Iva – che sale al 21 per cento – e tasse più pesanti anche su alcol e tabacchi.

Con un Consiglio dei ministri straordinario tenuto oggi 3 marzo, il governo di Atene ha varato una serie di provvedimenti con cui conta così di risparmiare 4,8 miliardi di euro complessivi sul bilancio di quest’anno. Secondo le anticipazioni della rete televisiva pubblica greca Net, metà dei risparmi supplementari previsti deriva da effettivi tagli alla spesa, il resto da aumenti delle entrate.

La manovra molto probabilmente accentuerà gli attriti con alcune categorie, a cominciare proprio dai dipendenti pubblici che già nei giorni scorsi avevano proclamato un nuovo sciopero per il 16 marzo. Poco mossa invece la Borsa di Atene, in linea con i lievi cali delle altre piazze europee.

Martedì 2 marzo a confermare la necessità di nuove strette era stato lo stesso premier George Papandreou, che richiamandosi all’unità nazionale aveva messo in guardia da conseguenze «catastrofiche» se la Grecia non riuscirà a tornare collocare titoli di stato a tassi di interesse simili a quelli del resto dell’area euro. Oggi 3 marzo il premier di Atene, dopo aver incontrato il presidente Karolos Papoulias, è apparso in televisione spiegando di aver «adottato misure per far uscire la Grecia dal vortice della speculazione».

Papandreu ha sostenuto che «la Grecia ha fatto quello che doveva fare e adesso ci aspettiamo la solidarietà dell’Europa».

Il primo ministro incontrerà venerdì 5 marzo la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino, mentre domenica 7 vedrà a Parigi il presidente francese Nicolas Sarkozy. Berlino, però – ha chiarito un portavoce dell’esecutivo – non intende offrire nessun aiuto finanziario ad Atene, pur accogliendo con soddisfazione le nuove misure anti-deficit varate. Di diverso avviso il capo della Confindustria tedesca, Hans Peter Keitel, il quale ha sostenuto invece che Germania e Francia dovranno offrire aiuto alla Grecia per evitare che finisca in bancarotta. In caso di mancato sostegno da parte dei giganti economici dell’Europa, fonti del governo greco indicano che il primo ministro potrebbe rivolgersi al Fondo monetario internazionale per avere aiuti.

L’Unione europea e la Commissione europea plaudono al piano greco che è stato definito “coraggioso”. Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha dichiarato che Atene può contare, se necessario, sull’aiuto finanziario dei suoi partner.