Inchiesta su Ubs e Deutsche Bank, il giudice: “Possono pagare se condannate”

Pubblicato il 22 Marzo 2012 17:10 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2012 17:22

MILANO – Le quattro banche imputate nel processo milanese sulla presunta truffa dei derivati ai danni del Comune di Milano ''appaiono certamente in grado dal punto di vista economico'' di ''garantire l'eventuale adempimento delle obbligazioni derivanti dalle eventuali condanne''. Cosi' il giudice Oscar Magi ha motivato il dissequestro dei 108 milioni di euro che erano stati sequestrati all'epoca delle indagini agli istituti di credito.

Il Tribunale ha detto 'si'' al dissequestro dei soldi dopo che i legali della banche (Ubs, Deutsche Bank, Depfa, Jp Morgan) avevano avanzato l'istanza, anche sulla base dell'accordo di transazione raggiunto con il Comune di Milano che fara' entrare nelle casse comunali oltre 400 milioni di euro. Il giudice nelle motivazioni spiega proprio che ''all'esito del prospettato accordo non sussistono le esigenze cautelari'' per tenere 'bloccati' quei soldi e poi ''sia le persone fisiche che quelle giuridiche imputate'' sarebbero in grado ''di garantire l'eventuale adempimento delle obbligazioni'' nel caso di condanna. .