Irpef, Irap, Ires: acconti fiscali rinviati al 10 dicembre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2013 - 15:48 OLTRE 6 MESI FA
Irpef, Irap, Ires: acconti fiscali rinviati al 10 dicembre

Irpef, Irap, Ires: acconti fiscali rinviati al 10 dicembre (Sole 24 Ore, clicca sull’immagine per ingrandire)

ROMA – Acconti fiscali (secondo acconto Irpef, più Irap e Ires) spostati al 10 dicembre: il 2013 passerà alla storia della tassazione in Italia come l’anno dei rinvii (e degli ingorghi).

Spiegano Marco Mobili e Gianni Trovati sul Sole 24 Ore:

“Nell’anno dei rinvii fiscali arriva un nuovo slittamento, che sposta al 10 dicembre i termini di pagamento dell’acconto. Quella annunciata ieri dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, «per dare agio a tutti coloro che devono operare in questo campo di farlo senza corse», però, potrebbe non essere l’ultima proroga: ieri la commissione Finanze della Camera ha approvato una risoluzione che chiede al Governo di spostare la scadenza del saldo Imu per i tanti che dovranno pagarlo (sicuramente seconde case, imprese, negozi e così via), oppure di anticipare i termini di pubblicazione delle aliquote da parte dei Comuni.

Con il passare dei giorni, però, quest’alternativa è sempre meno praticabile, mentre la prima ipotesi ha maggiori chance: per esempio Enrico Zanetti (Scelta civica), vicepresidente della Commissione, suggerisce al Governo di fissare il saldo Imu al 27 dicembre, data già segnata in rosso nel calendario fiscale per i versamenti dell’acconto Iva. I centri di assistenza fiscale, invece, hanno ribadito che nei calcoli non prenderanno in considerazione aliquote pubblicate dopo il 15 novembre (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), ma i contribuenti dovranno controllare l’evoluzione delle scelte comunali per non rischiare le sanzioni.

Praticamente nessuna delle tessere del puzzle fiscale, del resto, ha ancora trovato la propria collocazione, e di conseguenza la ridda delle proroghe è inevitabile. L’unica misura certa, al momento, dovrebbe essere quella degli acconti Irpef, che sono cresciuti al 100% per contrastare l’aumento dell’Iva al 22% ripresentatosi a ottobre.

Assai più movimentato, invece, il panorama dell’imposta sul reddito delle società. Nelle ultime ipotesi di copertura per l’eterno buco nero dell’Imu sulle abitazioni principali, l’Ires di banche e assicurazioni ha raggiunto livelli stellari, che la collocano al 127% per il 2013 e al 128% per il 2014.

L’Ires comunque non trova pace nemmeno lontano da banche e assicurazioni. Anche in questo caso il problema è la copertura dell’Imu, ma per quel che riguarda la prima rata: la definizione agevolata per le concessionarie di new slot ha portato poco più della metà dei 600 milioni di euro generosamente previsti dal decreto di fine agosto, e il Governo è pronto a far scattare la clausola di salvaguardia “piena” per ottenere maggiori margini: tradotto in pratica, si tratta di portare al 103% gli acconti Ires per tutte le imprese, e quelli dell’Irap che seguono gli stessi parametri delle imposte dirette. Il recupero del minor gettito nel saldo 2014 sarà compensato dall’aumento, per il primo mese e mezzo del nuovo anno, dall’aumento di due punti delle accise”.