Monaco, banche a clienti: “Conto riservato? Te lo chiudiamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Marzo 2014 9:42 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2014 9:42
Monaco, banche a clienti: "Conto riservato? Te lo chiudiamo"

Monaco, banche a clienti: “Conto riservato? Te lo chiudiamo”

ROMA – Se non aderisci allo scambio di informazioni fiscali ti chiudiamo il conto in banca. ItaliaOggi sintetizza così lo scambio di lettere avvenuto tra alcuni istituto di credito di Montecarlo e i loro clienti italiani. Nelle lettere si chiede ai clienti di rinunciare anche alla ritenuta sugli interessi al 35%.

Il consiglio dato ai clienti, scrive Cristina Bartelli su ItaliaOggi, non offre molte alternative:

o aderisci allo scambio di informazioni fiscale e quindi ci autorizzi a fornire i tuoi dati alla tua amministrazione finanziaria o il tuo rifiuto sarà valutato nel rispetto della nuova compliance della banca con la conseguenza: sarà considerato indice di evasione e noi, per non avere grane, ti chiuderemo il conto”. 

La scadenza per effettuare la propria scelta è fissata al 31 marzo, spiega ItaliaOggi:

“La base giuridica della comunicazione è rappresentata dalla Direttiva sul risparmio transfrontaliero (c.d. Saving Directive) 2003/48/Ce, attuata in Italia con il dlgs 18 aprile 2005, n. 84, Direttiva che proprio oggi incasserà da Bruxelles il via libera al restyling (si veda altro articolo in pagina). Sulla base della direttiva, è in vigore in tutti i Paesi dell’Unione lo scambio automatico di informazioni nel caso di pagamento di interessi da parte di un agente pagatore residente in uno Stato membro a una persona fisica residente in un altro Stato membro.

L’art. 11 della Saving Directive prevede un regime transitorio applicabile a Lussemburgo, Belgio ed Austria nonché ai paesi a cui la Saving Directive è stata estesa su base convenzionale (Svizzera, Principato di Monaco, Principato di Andorra, Repubblica di San Marino e Principato del Liechtenstein) che prevede la possibilità che i percettori di interessi optino per una tassazione sostitutiva (c.d. euroritenuta) del 35% sugli interessi percepiti, in sostituzione dello scambio automatico di informazioni”.