Pensioni: mini indicizzazioni fino a 3 mila euro e prelievi per 30 mila assegni

Pensioni: mini indicizzazioni fino a 3 mila euro e prelievi per 30 mila assegni
Pensioni: mini indicizzazioni fino a 3 mila euro e prelievi per 30 mila assegni

ROMA – Pensioni: mini indicizzazioni fino a 3 mila euro e prelievi per 30 mila assegni. Il punto sulle pensioni: nel 2014 finisce il blocco Monti-Fornero dell’adeguamento degli assegni all’inflazione (fino a 3 mila euro), per 30 mila pensionati scatterà il contributo di solidarietà, chi si appresta ad andare in pensione vedrà innalzati (in particolare le donne) i requisiti d’età anagrafica e contributiva per ottenerla.

Mini-indicizzazioni.  Il tasso dell’inflazione si presenta decisamente più basso dell’anno scorso: dovrebbe essere all’1% (l’Istat lo calcola sui primi 9 mesi del 2013), contro il 3% dell’anno scorso. Gli adeguamenti sono così ripartiti:

fino a 3 volte il minimo di dicembre 2013 (1.487 euro): 100% dell’indice Istat ;

tra 3 e 4 volte il minimo (da 1.487 a 1.982 euro): 90% dell’indice Istat;

tra 4 e 5 volte il minimo (da 1.982 a 2.478 euro): 75% dell’indice Istat;

tra 5 e 6 volte il minimo (da 2.478 a 2973 euro): 50% dell’indice Istat .

A partire da 6 volte il minimo scatta un altro tipo di decurtazione: resta l’incremento dimezzato, ma si applica solo alla quota di pensione che non supera questa soglia.

Pensioni d’oro. Il contributo di solidarietà riguarda circa 30 mila assegni: è destinato al Fondo per la lotta alla Povertà (che finanzierà il sostegno per l’inclusione attiva), per questo il Governo confida che la Corte Costituzionale questa volta transigerà senza opporsi.  Il contributo è fissato nel 6% per la parte di pensione compresa fra 14 e 20 volte il minimo (90.168—128.811 euro lordi annui), che sale al 12% sugli importi fra 20 e 30 volte il minimo (128.811—193.217 euro lordi annui) e al 18% sulle quote oltre 30 volte.

Pensioni donne. Dal 1° gennaio 2012, l’età anagrafica delle donne per accedere alla pensione era salita a 62 anni, che dal 2013 stati diventati 62 anni e 3 mesi, per via dell’adeguamento alla accresciuta speranza di vita. Nel 2014 sarà ulteriormente elevata a 63 anni e 9 mesi. Per le lavoratrici autonome (commercianti, artigiane e coltivatrici dirette), invece, lo scalone del 2012 è stato di 3 anni e 6 mesi (l’età è passata da 60 a 63 anni e mezzo). Limite che salirà a 64 e 9 mesi nel 2014. Quanto all’età contributiva: sarà più difficile infine anticipare la vecchiaia, per donne e uomini. Chi non ha ancora l’età, l’anno prossimo dovrà infatti accumulare almeno 42 anni e 6 mesi di contributi (41 e 6 mesi le donne).

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