Pensioni sindacalisti, Inps: Più vantaggiose dei lavoratori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2015 19:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2015 19:00
Pensioni sindacalisti, Inps: Più vantaggiose dei lavoratori

Pensioni sindacalisti, Inps: Più vantaggiose dei lavoratori

ROMA – Le pensioni dei sindacalisti sono più vantaggiose di quelle dei lavoratori. A dirlo è l’Inps nell’indagine “Porte aperte” in cui spiega che i sindacalisti possono cumulare la contribuzione del lavoro in aspettativa a quella dell’impegno nel sindacato. Una condizione che deriva dal fatto che i sindacalisti hanno regole contributive diverse da quelle degli altri lavoratori.

L’Inps spiega nel rapporto che i sindacalisti in aspettativa non retribuita o in distacco sindacale (aspettativa retribuita utilizzata nel settore pubblico) hanno diritto nel periodo di assenza dal lavoro all’accreditamento dei contributi figurativi ma spesso hanno per lo stesso periodo versati anche contributi dal sindacato che, per i dipendenti del settore pubblico, vengono ancora valorizzati applicando le regole precedenti al 1993 che prevedono il calcolo della pensione sull’ultima retribuzione percepita.

Questo perché i sindacalisti ”hanno regole contributive e previdenziali diverse dagli altri lavoratori”:

“perché possono vedersi ugualmente versati i contributi (o addirittura lo stipendio) da enti terzi rispetto al sindacato presso cui prestano effettivamente il proprio lavoro e perché possono, prima di andare in pensione, farsi pagare dalle organizzazioni sindacali incrementi delle proprie pensioni a condizioni molto vantaggiose”.

Secondo le banche dati dell’istituto, i lavoratori in aspettativa non retribuita nel settore privato sono stati 2.773 nel 2013 mentre è molto rara in questo settore l’aspettativa retribuita. Viceversa, è frequente nel settore pubblico. Le banche dati dell’Inps evidenziano che nel 2013, i lavoratori del settore pubblico in distacco sindacale erano 1.045 mentre i dipendenti in aspettativa sindacale erano 748.

”Per compensi per attività sindacale non superiori alla retribuzione figurativa del lavoratore – sottolinea l’Inps –  l’organizzazione sindacale non paga mai alcun contributo. I contributi sulla retribuzione figurativa del lavoratore sono a carico della gestione previdenziale di appartenenza , quindi della collettività dei lavoratori “contribuenti” della gestione”.