Pensioni, Tria: “Modifica Fornero temporanea”. Reddito di cittadinanza? “Evita sentimenti anti-Ue”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2018 12:03 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018 12:03
Pensioni, Tria: "Modifica Fornero temporanea". Reddito di cittadinanza? "Evita sentimenti anti-Ue"

Pensioni, Tria: “Modifica Fornero temporanea”. Reddito di cittadinanza? “Evita sentimenti anti-Ue”

ROMA – Con la manovra arriverà una “temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire” al mercato del lavoro di “stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento” assumendo “nuove persone con nuovi profili”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sulla nota al Def ha giustificato le imminenti deroghe alla riforma Fornero delle pensioni (quota 100) e spiegato che l’attuale sistema “garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover” con “i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire”.

Calo debito, “la politica graduale non ha funzionato”. Il rapporto debito/Pil è rimasto sostanzialmente stabile in ultimi anni sopra il 130%. La riduzione di 0,6 punti tra 2014 e 2017 è ascrivibile “unicamente alla revisione Istat dei conti nazionali. E’ del tutto evidente che la strategia attuata finora non è risultata efficace nonostante costi finanziari e sociali elevati. Occorre spostare l’obiettivo da numeratore a denominatore”, cioè sulla crescita, perché “la politica di stimoli graduali non è stata sufficiente a rilanciare l’economia e ridurre il debito. Per questo il governo, sentita la Commissione europea, ha inteso ridefinire l’obiettivo di medio termine”.

“Reddito di cittadinanza per evitare sentimenti anti-Ue”. Sulla questione del reddito di cittadinanza, il ministro dell’Economia ha spiegato che è “condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e l’insorgere di sentimenti contrari all’Europa. Non si sta sui mercati globali senza reti per i perdenti e senza capacità di governare” la transizione. La ratio del reddito di cittadinanza, ha aggiunto, è “investimento di cittadinanza, investimento sulle parti più vulnerabili della società per far sì che tornino parte attiva”.

“Ritardo Italia inaccettabile”. Tria ha sottolineato il deterioramento del quadro macroeconomico: L’Italia si trova in una situazione di “ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi”. Ed evidenziato come il Pil è ancora 4 punti inferiore rispetto al 2008, i divari territoriali “si sono ampliati” e “le persone in povertà” e in stato di deprivazione materiale e a scarsa intensità di lavoro sono 17,4 milioni secondo i dati 2017, con una distanza di 4,5 milioni rispetto agli obiettivi di Europa 2020.

Investimenti pubblici: 21 miliardi in tre anni. L’obiettivo del governo “è riportare gli investimenti pubblici al livello precrisi del 3% del Pil”. Le risorse ammontano a “15 miliardi per i prossimi 3 anni che si sommano a quasi 6 miliardi di maggiori stanziamenti già previsti a legislazione vigente”., ha dichiarato il ministro. “Ci preoccuperemo che queste risorse siano spese efficacemente. – ha assicurato – Questa attività avrà impatto positivo anche su investimenti privati che beneficeranno di incentivi dedicati”.