Soldi in Svizzera, cosa cambia? Stangata sull’aliquota e anonimato a pagamento

Pubblicato il 19 Novembre 2012 14:29 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2012 14:29
Soldi in Svizzera, cosa cambia? Stangata sull'aliquota e anonimato a pagamento

Soldi in Svizzera, cosa cambia? Stangata sull’aliquota e anonimato a pagamento

ROMA – Un’aliquota tra il 30 e il 35%. Una stangata rispetto al 4% pagato mediamente. Condono tombale e costi più alti per mantenere l’anonimato. Il 21 dicembre Italia e Svizzera potrebbero raggiungere il tanto atteso accordo sul Fisco. Per chi ha un conto corrente il Svizzera si preannunciano quindi grandi cambiamenti e tasse rialzate. Stessa cosa per chi invece ha intenzione di aprirne uno. Il Sole 34 Ora ci spiega cosa cambia.

Condono tombale. Bisogna intanto distinguere tra chi ha già fatto ricorso a uno dei quattro scudi fiscali “concessi” dal Governo negli anni passati (2001, 2003, 2009, 2010) e chi no.

“Chi ha già scudato si è già messo a posto perché questo accordo Svizzera-Italia è una sorta di sanatoria per chi non ha usufruito dei precedenti scudi – spiega Fabrizio Vedana, vicedirettore dell’Unione fiduciaria – La differenza con i precedenti scudi riguarda l’aliquota. Con il nuovo accordo le attività finanziarie (sia titoli finanziari che somme liquide) dovrebbero essere sanate pagando un’aliquota che dovrebbe attestarsi tra il 30 e il 35%. Una stangata rispetto al 4% pagato mediamente (nel 2001 il 2%, nel 2004 il 4%, nel 2009 il 5%, nel 2010 il 7%) da chi dal 2001 al 2010 ha fatto ricorso agli scudi”.

In ogni caso si tratta di percentuali irrisorie se si considera che la sanzione massima per chi detiene somme all’estero in modo illecito è del 480%.

Le differenze tra l’accordo Rubik e l’euroritenuta. L’accordo Rubik tra Svizzera e Italia è un’opzione in più per chi oggi vuole mantenere l’anonimato sui fondi in terra elvetica e, allo stesso tempo, sanare posizioni pendenti pregresse.

Spiega il Sole 24 Ore:

Oggi esiste già una possibilità in questa direzione: l’euroritenuta. Vale, ad esempio, per chi detiene dei bond in un conto svizzero. “In questo caso viene pagata un’aliquota intorno al 35% – continua Vedana – Ma ci sono delle limitazioni. Questa aliquota si paga solo sui redditi di capitale e non sui redditi diversi. Inoltre l’euroritenuta non trova applicazione alle società. Per queste motivazioni si tratta di un anonimato zoppo”.

Dal 21 dicembre potrebbe esserci una nuova via, quella appunto in via di definizione tra Italia e Svizzera, sulla scia degli accordi in tale direzione già raggiunti con la Svizzera da Gran Bretagna, Germania e Austria. “Con il nuovo accordo in fase di approvazione tra Svizzera e Italia i limiti attuali dell’euroritenuta dovrebbero essere superati. L’anonimato dovrebbe essere garantito in tutte le situazioni (redditi di capitale, redditi diversi, persone giuridiche). Ma avrà un costo”.